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Lavoro Ricerche

Cosa si aspettano le imprese dai lavoratori over55 ?

Come le imprese vorrebbero i lavoratori senior e cosa fanno per renderlo possibile: una nuova ricerca a cura di Osservatorio Senior in collaborazione con il progetto “Dai un senso al profitto” dell’Università Bocconi.

Leggi l’abstract e scarica il report della ricerca cliccando qui

Sono ben 7,5 milioni gli occupati in Italia che appartengono alla fascia d’età 50-64 anni (rilevazione a febbraio 2017).

Invecchiamento della popolazione e riforme previdenziali hanno innalzato l’età per la pensione e questo ha avuto importanti riflessi sul mondo produttivo. All’interno dei luoghi di lavoro coabitano contemporaneamente tre, a volte quattro generazioni con aspettative assai diverse, che dovrebbero interagire, integrarsi e funzionare per il bene aziendale.

Oggi, un lavoratore tra i 55 e i 60 anni sa che la sua carriera non è quasi al termine, ma ha la consapevolezza che ha ancora davanti molti anni di lavoro: a 55 anni oggi può ragionevolmente aspettarsi di lavorarne altri 12, di più se è un autonomo. Durante questi anni, considerando la velocità con cui cambia il mondo, sa che molto probabilmente l’azienda si riorganizzerà per adattarsi alle nuove sfide del mercato, che nuove tecnologie si metteranno al servizio delle mansioni e che quindi gli strumenti di lavoro andranno a modificarsi. Essenziale quindi è interrogarsi sulla propria “impiegabilità” nel tempo, sull’aggiornamento delle proprie competenze e su cosa si aspettano le organizzazioni dal lavoratore maturo.

Ma quante sono le aziende che hanno introdotto politiche attive di ageing dove ci siano scambio di competenze tra giovani e senior e programmi che valorizzino le competenze dei lavoratori senior?

In questa direzione prova a dare una risposta la ricerca “Aspettative delle imprese verso i lavoratori over55”, a cura di Osservatorio Senior, realizzata in collaborazione con il progetto “Dai un senso al profitto” dell’Università Bocconi e con il coinvolgimento di diverse realtà aziendali. La ricerca ha infatti l’obiettivo di comprendere quali sono le aspettative che le aziende hanno verso i lavoratori senior e, per farlo, ha mosso l’indagine su due filoni: da un lato come le imprese vorrebbero i lavoratori senior e quale ruolo vorrebbero che questi giocassero all’interno dell’azienda; dall’altro come i senior siano e vengano realmente percepiti nella quotidianità aziendale.

Cosa si aspettano dunque le imprese dal lavoratore over55 in termini di prestazione, di flessibilità, di adattamento ai cambiamenti, di capacità di trasferimento ai giovani della propria esperienza ? E quanto sono preoccupate le imprese dai costi di persone che hanno alle spalle molti anni di anzianità ?


1 Commento

  • Sono una signora che a 57 anni ha perso il lavoro nel 2008 non sono riuscita mai ad inserirmi in un’altra ocupazione vuoi perché non ho amicizie giuste al momento giusto o x mafia si anche in friuli c’è la mafia ..lavori se sei amico ..Ho parente di pezzi grossi …altrimenti muori in solitudine …l’ufficio x impiego non serve ha nulla …Mi sono candidata tante di quelle volte ..Ho portato di persona il curiqulum. .Ti guardano di brutto quando suoni alla porta ..ma lo stato cosa fa ..Ho capito che bisogna aiutare chi ha bambini e giovani ma anche noi over55 abbiamo bisogno di reddito …Io non chiedo di stare in poltrona seduta ma di lavorare

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