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Previdenza e condizioni economiche

Una lunga (e bella) vita in salute

Negli ultimi 200 anni la vita media si è allungata di oltre una volta e mezza, molto più di quanto qualsiasi équipe di ricerca sia mai riuscita a realizzare in laboratorio.

La longevità è di sicuro una delle maggiori conquiste della modernità, ma questo non basta; vivere a lungo e in buona salute è la prossima grande sfida che ci attende.

C’è, però, ancora un po’ di strada da percorrere. I dati ricavati dall’indagine Silc[1] , raccolti tra il 2008 e il 2014 in 26 Paesi europei ad alto-medio reddito e riferiti a persone di età compresa tra i 55 e gli 85 anni, parlano chiaro: entro il 2047 una donna su 4 e un uomo su 6 di età superiore a 65 anni potrebbero soffrire di disabilità fisiche anche invalidanti.

Contare solamente sul supporto pubblico è rischioso; lo Stato è infatti oggi chiamato a rispondere a nuove urgenze e a distribuire il denaro disponibile ad un’utenza in continua crescita: pensionati, disoccupati, famiglie a rischio povertà. In sintesi, la torta è la medesima, le fette sempre più piccole.

Qualche dato ci aiuterà a comprendere meglio l’entità del problema.

1.076 euro per i maschi e 691 euro[2] per le femmine sono gli importi lordi medi mensili della pensione di inabilità INPS 2016, destinata agli invalidi al 100% che non possono più lavorare. Circa 1.500 euro al mese[3] è invece lo stipendio medio di una persona specializzata che presta assistenza continuativa a domicilio. Un equilibrio sostenibile?

Un ultimo esempio: nel 2016 ben 13,5 milioni di italiani hanno scelto, o dovuto, fare ricorso a cure private[4] integrative al SSN. Non tutti, però, se lo possono permettere e così oltre 12 milioni di italiani si trovano costretti a rinunciare alle cure[5].

Il tema è chiaro, se questo è il campo da gioco, occorre attrezzarsi, muoversi in anticipo e con intelligenza.

Alcuni comportamenti, individuali e virtuosi, possono aiutarci a farlo.

Il primo consiglio è quello di prendersi cura di sé, costantemente. Sono sempre più diffuse le iniziative che incentivano controlli medici gratuiti per categorie a rischio o per cittadini senior, e che promuovono accertamenti per tenere sotto controllo lo stato di salute. Si tratta di opportunità preziose che, banale dirlo, meritano di essere colte al volo.

Non solo prevenzione sanitaria, ma anche prevenzione economica. Il secondo consiglio è infatti quello di riflettere con cura sul proprio obiettivo economico di protezione e di attrezzarsi per ottenerlo per via mutualistica in caso di bisogno. Ciò significa, innanzitutto, ragionare accuratamente su quanto denaro ci potrebbe servire nel caso in cui dovessimo far fronte a spese sanitarie di grave entità e in modo continuativo. Qui, il suggerimento è quello di considerare in primis il mantenimento dei propri consumi essenziali (carrello della spesa, rate condominiali, costo del gas e della luce, e così via) e di aggiungere le spese specifiche legate alla situazione che si è venuta a creare, come ad esempio spese mediche e di assistenza domiciliare.

Il terzo consiglio è mettere in ordine entrate e uscite e avere ben chiaro come si compone il proprio conto economico: ciò significa, per tutti coloro che condividono la vita e le spese con altri membri della famiglia, sapere con precisione quali sono le entrate (pensionistiche e non) su cui singolarmente potremmo contare in caso di necessità, le uscite a cui potremmo dover far fronte e i bisogni che vorremmo soddisfare. La meraviglia di condividere la quotidianità con i propri cari non deve andare ad intaccare i bisogni e i desideri futuri di ogni singolo componente del nucleo.

L’ultimo suggerimento riguarda il modo di confrontarsi con la propria longevità: un futuro di benessere dipende infatti anche da quali lenti decidiamo di indossare nel presente. Se il nostro futuro è un tempo di vita da trattare faticosamente, o peggio da evitare, allora giocheremo in difesa e forse in ritardo.

Se, al contrario, decidiamo di pensare alla nostra vecchiaia come ad un momento di vita rischioso ma bello, da inaugurare e costruire con entusiasmo, allora avremo difese a sufficienza e sapremo muoverci in attacco.

[1] European union-Statistics on Income and Living Conditions

[2] Relazione annuale Inps 2017

[3] Progetica su dati Commissione paritetica nazionale Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (retribuzione) e INPS (contributi)

[4] Ernst & Young 2017

[5] Rapporto Censis-Rbm 2017

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