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Letti e visti Letti e visti

Il corriere

E bravo Clint Eastwood !

Earl Stone è un coltivatore di fiori che, per la crisi economica, è costretto a chiudere i battenti. Ridotto in miseria, si lascia coinvolgere in un traffico di droga. Esperto guidatore, farà il corriere attraverso gli Stati Uniti.

Per Clint Eastwood bisognerebbe creare una categoria ad hoc. E’ troppo vecchio per essere considerato senior. Grande vecchio? Ma no, i grandi vecchi che conosciamo fanno lavori più tranquilli di quelli del regista e dell’attore. Lui è un caso a parte di energia fisica e di capacità progettuale. A che età ha deciso di rimettersi in gioco per raccontare questa storia? Forse a 86 anni. Incredibile, davvero.

Clint è ancora bello ed ha un fisico elegante. In parte è merito del DNA ma soprattutto lui è autentico. I capelli, un po’ diradati, sono i suoi, le mani e le braccia da vecchio, che non cela, sono le sue. Lo sguardo non è più brillante come un tempo, ma ha acquistato in profondità. Le spalle sono curve come quelle di qualsiasi ottantenne. Nel film esibisce la sua età, non la nasconde. Non teme la vecchiaia. E nel film canta, come aveva cantato in “The Honkyton man”, bellissima pellicola del 1982. Qui è palese che si diverte nel recitare. Esprime preoccupazione o paura o sorride, giusto per smentire le malevoli voci che sostengono che lui abbia solo due espressioni, quella con il cappello e quella senza. Balla pure, si circonda di donne ma, opportunamente, ci risparmia una scena di sesso. Grande Eastwood, se pensiamo a quanta strada ha fatto.

Il film è un road movie ed è sempre piacevole veder scorrere sullo schermo i grandi spazi degli Stati Uniti. Certo, pensare a un guidatore ottantottenne fa un po’ rabbrividire. Speriamo che non diventi una moda. Come film d’azione è un poco statico. Le vicende famigliari di Earl si intrecciano con la sua nuova occupazione. Dato che il plot è tratto da una storia vera, non sappiamo se ciò che ci sorprende risponda a verità o sia frutto della fantasia. La trama è assai intrigante anche se forse avrebbe potuto essere raccontata più velocemente. Nella seconda parte il film registra qualche prolissità. Ma si tratta di un film piacevole. Una frase ci fa pensare che possa riferirsi a Eastwood stesso. Earl dice: “Ho comperato tutto ma il tempo non si può comperare”. Forse il regista pensa al poco tempo che gli resta da vivere, di certo ha paura della morte. Ma chissà, lui magari sarà ancora capace di sorprenderci forse da dietro la macchina da presa.

La sceneggiatura è piuttosto scontata, la fotografia è ottima in un film garbato di certo dedicato ai senior. Per le fan di Eastwood è un film da non perdere. Si tratta soprattutto di una grande prova d’attore.

Il corriere – The mule

di Clint Eastwood, con Clint Eastwood, Bradley Cooper, Laurence Fishburne, Michael Pena, Dianne Wiest

per vedere il trailer clicca qui

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