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Sessualità

Desiderio addio!

Calo del desiderio: distanza dal sesso o distanza dall’altro?

Scrive una lettrice: “Ho 65 anni, ho avuto due mariti e – credo – una vita sessuale normale: mai troppo, ma cercando sempre l’intesa, l’amore e la passione. Mi sono separata dal mio ultimo marito che avevo 55 anni e tre anni dopo mi sono messa con un uomo di dodici anni più giovane. Gli piacevo anche se era molto più giovane di me e a me lui piaceva tanto. All’inizio l’intesa sessuale era perfetta, anche se ovviamente eravamo più pacati di due ventenni.

Lui non ha mai smesso di cercarmi e di voler fare l’amore con me, io invece da un paio d’anni ho perso qualunque interesse per il sesso, il mio corpo è diventato un pezzo di ghiaccio e trovo tutte le scuse per non dormire nello stesso letto con lui. Non so cosa fare.”

Cara lettrice, come recita il titolo di un famoso film di Carlo Verdone, “L’amore è eterno finché dura”. E così anche il desiderio. Noi umani viviamo costantemente nell’idea che gli eventi siano immutabili e che la realtà permanga nel tempo. Invece no, le situazioni cambiano, i vissuti pure e così anche noi stessi siamo in continuo mutamento. In Oriente, nella filosofia buddhista, viene chiamata impermanenza, la transitorierà dei fenomeni: tutto è passeggero, tutto muta, niente è eterno. Se riuscissimo a fare nostro questo concetto, vivremmo molto più pacificamente. Per noi occidentali è un concetto ostico da digerire, ancor più da perseguire perché per noi il problema è quello che si “muove” ogni volta che perdiamo qualcosa, perché le diamo un connotato personale e possessivo (un amore, una vita, il sesso, il desiderio, un oggetto,…), e manda in crisi la nostra stessa esistenza e il valore che ci diamo.

Quindi, cara lettrice, cosa ha perso veramente stavolta? Mi verrebbe da chiederle perché questa fuga dal letto: per evitare le possibili avances o perché non riesce più anche solo a dormire con il suo compagno a fianco? È rifiuto del sesso o della persona? Nel primo caso, potrebbe valutare, insieme al suo compagno (se lo trovasse in accordo) una consulenza sessuologica per capire insieme cosa sta succedendo e come poter gestire al meglio questa fase di difficoltà che è molto comune, anche nelle coppie giovani (e giovanissime…). Ogni fase di vita ha la propria sessualità, con i propri ritmi e le proprie necessità e probabilmente in questo preciso momento vi trovate ad essere “asincroni”.

Se si dovesse trattare della seconda opzione, credo sia bene che si fermi un attimo e chiedersi se sta procedendo nella direzione voluta. Può capitare che il disinteresse sessuale e l’evitamento dell’intimità celi un disagio più profondo, più relazionale per intenderci. Anche in questo caso un percorso di coppia potrebbe aiutarvi a riscoprirvi come coppia affettiva oltre che sessuale, e consentirvi di trovare nuovi spazi di condivisione e nuove modalità di stare insieme. Può anche capitare che in una coppia il momento di stallo sia dato da una difficoltà di comunicazione, ed è su questo che consiglio sempre di lavorare perché spesso è il non detto e il non espresso a scavare le distanze.

 

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