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Sessualità

Non pensarci più?

Scrive un lettore: “Alla mia età – 70 anni – forse dovrei smettere di pensarci però non è così facile. Quando faccio la conoscenza di una donna piacente e simpatica, mi scattano subito delle fantasie sessuali e dentro di me mi sento un ragazzino. Poi mi guardo allo specchio e vedo un vecchiaccio che non può avere nessuna speranza di trasformare in realtà le sue fantasie. Senza contare che per una donna sei immediatamente catalogato come un vecchio sporcaccione mentre invece per te è vera disperazione”.

Caro lettore,

spesso ciò che vediamo nello specchio non è quello che abbiamo dentro di noi. Perché dovrebbe smettere di pensare al sesso? L’attività sessuale è considerata un bisogno fondamentale, insieme al dormire, al mangiare e al bere, quindi strettamente connesso alla sopravvivenza e al benessere. Avere ancora fantasie è un segno di vitalità e voglia di vivere, per cui lasci andare la mente e ne gioisca, e non è vero che non possano diventare realtà.

Certo è che a livello sociale c’è ancora il tabù per cui un uomo maturo non può innamorarsi o provare attrazione senza essere bollato negativamente, ma è un pregiudizio che non ha basi e che dovrebbe essere smantellato. L’idea che ci si può innamorare solo da giovani e che si può avere una vita sessuale fino a…quando? 50 anni? …è la menzogna che la società si racconta per mettersi i soliti paletti che tanto piacciono a noi esseri umani: questo sì. Questo no. Questo è buono, questo è cattivo. Si fa, non si fa. E allora si pensa che dopo una certa età si debba stare soli, depressi, chiusi in se stessi.

Ma in tutta onestà, dove sta scritto? Anzi, proprio ora che è libero da impegni lavorativi e vincoli, si conceda la possibilità di esplorare il mondo che la circonda. Dovremmo iniziare a pensare che la vita è un fiume, che a volte scorre veloce e a volte rallenta, in continuo e perpetuo movimento, e allora capiremmo che è necessario lasciare andare: le emozioni, i sentimenti, i desideri, l’eccitazione.

Non c’è nulla di male, è segno di volersi godere la vita, con tutte le gioie che può portare. E quindi, caro lettore, non si fermi alla sua immagine riflessa nello specchio, ma faccia sì che la sua vitalità venga espressa, sempre nel rispetto e nell’eleganza di un’interazione con le donne. C’è ancora tempo per mandare in pensione il sentimento e il desiderio, e sicuramente per lei non è questo il momento.

Pensiamo a Leonardo, che proprio nell’ultima parte della sua vita realizzò capolavori come La Gioconda, il suo autoritratto e il Codice Atlantico. O ancora Monet che dipinse le sue celebre ninfee. Direi che anche lei, nel suo piccolo, avrà modo di realizzare ancora qualcosa, se non nell’arte, almeno nella vita.

Foto di form PxHere CC0 Dominio pubblico

1 Commento

  • Noi settantenni a volte, ci trascuriamo per timidezza, vergogna, incertezza e altri vari e giustificati motivi di ritegno .
    Non c’è allo stato attuale un verificato punto di incontri dove, senza complicazioni telematiche, si possa familiarizzare .
    Abbiamo comprensibili difficoltà nell’utilizzare gli attuali strumenti di comunicazione, sofisticati e complessi, abbiamo limiti economici stringenti per cui, CERCATE ALMENO VOI SENIOR DI VENIRCI INCONTRO PER QUANTO POSSIBILE !
    firmato una lettrice che non riesce ad accedere col proprio accaunt in amici di penna !!

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