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Sessualità

Piacere negato

Scrive un lettore: “Ho 68 anni. Sapevo che alla mia età il desiderio sessuale sarebbe stato meno frequente e che l’eccitazione è cosa rara. Non è bello, ma l’avevo messo in conto. Quello che mi ha sorpreso e che mi sta frustrando è che da un po’ di tempo quando faccio l’amore con la mia compagna (preciso, senza “aiutini”) non riesco a provare piacere. Tecnicamente succede questo: erezione sì, eiaculazione no, anche se insisto fino allo sfinimento delle mie forze. E vedo che questo toglie piacere anche alla mia compagna. Sono io o anche questo è effetto dell’età?”

Carissimo, mi ha fatto sorridere la precisazione “senza aiutini”, in caso contrario non sarebbe stato un problema ma anzi, cercare di trovare un modo per poter vivere al meglio l’intimità è sempre un fattore positivo.

La situazione che mi porta viene definita, in gergo tecnico, aneiaculazione, ovvero mancanza di eiaculazione che spesso, si associa alla mancanza di orgasmo in quanto nella quasi totalità dei casi sono coincidenti anche se trattasi di due eventi distinti. Da distinguere con l’eiaculazione retrograda, dove lo sperma viene messo in vescica per cause fisiologiche.

Le cause possono essere molteplici: patologie, interventi chirurgici o terapie farmacologiche che la portano come effetto secondario, calo del testosterone, minore sensibilità peniena oppure problemi relazionali o blocchi psicologici che innescano il meccanismo, come ad esempio la cara e vecchia ansia da prestazione.

Già per certi versi la sua situazione è contradditoria: no piacere ma sì erezione che è la prova del piacere maschile. Senza eccitazione mentale e fisiologica l’erezione non avrebbe luogo in condizioni normali. Quindi cosa succede realmente? Forse può esserci una componente fisiologica dovuta all’età ma finisce tutto lì? Provi a riflettere e ad ascoltarsi e a valutare se ci potrebbe essere anche una componente relazionale. È così sicuro che la sua compagna non prova piacere per “colpa” del suo mancato piacere? Poi mi chiedo ancora…ma è così importante?

Nell’eiaculazione ritardata, come sta ben imparando, l’orgasmo maschile non è sempre così scontato e prolungare eccessivamente il rapporto può provocare dolore o irritazione genitale, fino a sentirsi come bene descrive, sfiniti, con il conseguente evitamento dei rapporti.

Proviamo a ribaltare la questione e ad osservare che contare già su un erezione è poter godere di un rapporto completo, e forse è il caso di togliere l’attenzione a questo orgasmo che certo è un bel picco di piacere ma non possiamo ridurre tutto a quel momento.

In percentuale è più il piacere dato dal resto del rapporto che quello dato dall’orgasmo e allora perché non concentrarsi su quello che c’è ed esiste e può essere sondato ed ampliato? Spostare l’attenzione sul viaggio anziché sull’arrivo consente di provare anche in quel caso gioia, forse addirittura più intima e condivisa.

foto Deagreez su licenza iStock – modelli in posa

2 Commenti

  • Alla nostra età il ” piacere ” non consiste solo nel rapporto sessuale ma in tutto ciò che ci alimenta spiritualmente ed emotivamente ! Se osservo un panorama particolare o, ascolto una voce tenorile o soprana di incisivo timbro o, scrivo e rileggo frasi felici, composte o ricopiate da testi di prestigio o, assisto ad una performance d’eccezione o ancora, assaggio un cibo cucinato in modo egregio ebbene… provo piacere! …Un piacere collegato alla gioia dell’esistere tra eccellenze vive che trasmettono al mio essere gioia ! Il piacere non è soltanto quello sessuale !!

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