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Senior nel mondo

Taiwan: arginare la tempesta demografica

La cosiddetta “tempesta demografica”, caratterizzata dall’invecchiamento della popolazione e dal calo nella crescita demografica, sta creando pressione allo sviluppo economico e alla sostenibilità della crescita in alcuni paesi dell’Asia Pacifico quali Giappone, Cina, Corea del Sud, Taiwan tra gli altri.  

Nell’articolo apparso su Osservatorio Senior : “L’Asia Pacifico diventa sempre più senior”, sono state analizzate le condizioni e le leve che il Giappone sta mettendo in campo per fare fronte a questa “tempesta”: lavora sul risparmio interno, fa leva sul benessere costruito negli anni che ha portato ad avere servizi di prim’ordine per la popolazione; beneficia del fatto di essere un importante creditore verso l’estero e utilizza un crescente numero di robot nei settori dove scarseggia la mano d’opera.

Nel continente asiatico, Taiwan vuole rappresentare invece un paradigma differente per gestire la stessa tempesta, in un contesto che si presenta strutturalmente diverso da quello adottato nella soluzione giapponese.

Occorre arginare la tempesta demografica e i suoi impatti economici: come farlo?

I dati recenti del National Develoment Council di Taiwan indicano che il paese diventerà parte delle società piu anziane nel mondo nel 2025 quando 1 persona su 5 avrà più di 65 anni.[1]  Lo studio pubblicato da Natixis nel novembre 2020 [2] sostiene che per arginare gli effetti di questa situazione, alcuni paesi (fra questi lo stesso Giappone, la Cina, Singapore) cercano di risolvere parzialmente il problema rimandando l’uscita dal mondo economicamente attivo della popolazione più senior. Questa soluzione, nonostante abbia impatti positivi immediati nella spesa pubblica destinata al mantenimento dei servizi ai senior, non sempre si rivela una soluzione che possa garantire nel lungo termine la persistenza di competenze adeguate nei nuovi contesti e nei nuovi campi produttivi. Taiwan invece cerca di trovare soluzioni adatte a promuovere la creazione di risorse economiche per attutire gli effetti della tempesta demografica, investendo su alcuni settori di punta.

L’approccio di Taiwan: investimenti e ricerca

Taiwan si posiziona come un paese di successo nel promuovere investimenti in campi redditizi nel breve e medio termine.  Il paese sembra aver scommesso sul fatto di giocare un ruolo guida nel settore delle Tecnologie per la Comunicazione ed Informazione (ICT) spingendo in particolare su due leve:

  • Da una parte, cavalca la crescente domanda di elettronica e dispositivi mobili a livello globale, creando una economia intrinsecamente legata a questa industria e facendo diventare l’ICT il  settore di maggiore crescita interna (nel 2019 il settore ha rappresentato il 45% delle esportazioni del paese). Inoltre, e sempre in linea con la tendenza crescente di andare verso la digitalizzazione e le soluzioni del cloud computing, Taiwan ha creato le basi strutturali per diventare un punto di riferimento in questo campo a livello mondiale.  L’utilizzo della robotica nel settore ICT in questo paese è tra uno dei più alti al mondo.
  • Dall’altra parte, Taiwan ha spinto le modalità per facililtare gli investimenti di ricerca e sviluppo su settori ad alta intensità di capitale (come quello dei semiconduttori e dei robot), creando parchi scientifici che facilitano la collaborazione tra Università e aziende. Tra gli sforzi per stimolare la ricerca,  il governo ha  lanciato programmi per attrarre e formare talenti e per facilitare l’insediamento di nuove aziende, rendendo il paese piu attrattivo per tassazione, per servizi indotti, ecc. Taiwan si è classificata al terzo posto a livello mondiale in termini di spesa per ricerca e sviluppo con il 3,5% del PIL nel 2018, subito dopo Israele e Corea del Sud, ed è quinta al mondo per numero assoluto di ricercatori dopo i paesi del Nord Europa.

I paesi si dovrebbero preparare alla tempesta demografica mentre sono “giovani”.

Una delle riflessioni che emergono dall’articolo di Natixis è che le economie si devono preparare all’invecchiamento della popolazione mentre sono ancora “giovani “, e devono identificare misure atte a garantire il miglioramento delle condizioni di vita, ma senza mettere a repentaglio il ricambio generazionale. L’equazione è molto diretta: senza sufficienti persone economicamente attive, la possibilità di far crescere il prodotto interno lordo pro capite, o semplicemente  migliorare lo standard di vita, è difficile.

Qui ritorna valida la riflessione fatta sull’articolo precedente sull’Asia Pacifico: lo studio Natixis non offre delle soluzioni univoche, ma invita a riflettere sul fatto che qualsiasi soluzione verrà adottata, questa dovrà garantire una maggiore produttività, risorse e visione del futuro, prendendo decisioni coraggiose.

Foto imtmphoto su licenza iStock.

[1] Reference: https://focustaiwan.tw/society/202008180025  Focus Taiwan CNA News

[2] Asia Hot Topics:   Silver Lining for Aging Asia: Not much for growth but certainly for some sectors.  Natixis. 19 Novembre  2020

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