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Quando volevamo fermare il mondo

Antonio Fusco, Quando volevamo fermare il mondo, Giunti 2021

Massimo e Pietro sono stati amici – “fratelli per scelta” – fin dall’asilo.

Cresciuti assieme, hanno condiviso gli anni della scuola, le emozioni dell’adolescenza, le scelte politiche, l’università.

Poi, nel novembre del 1980, il terremoto dell’Irpinia li vede ancora uniti nel volontariato per aiutare le popolazioni colpite.

Conoscono Giulia, volontaria anche lei, e Massimo sente di aver finalmente trovato l’amore.

I due si fidanzano e la vita scorre serena fino a quando Pietro confida a Massimo di essersi innamorato di Giulia, ricambiato.

Per Massimo il dolore del doppio tradimento – della sua ragazza e del migliore amico – è violento.

A due anni era già stato abbandonato dalla madre, una circense di origine sinti, sicché l’amicizia e l’amore compensavano per lui la famiglia mai avuta.

Ormai senza più legami, Massimo lascia per sempre il paese dove è cresciuto, si arruola in Polizia e vive in una barca, da solo, senza amori né veri amici.

Trascorrono gli anni, è il 2001.

Massimo è l’Ispettore Valeri, in Polizia lo chiamano l’Indiano per via dei suoi tratti somatici.

Solitario, ombroso, è sempre in equilibrio tra l’animo nomade e la fedeltà alla divisa che indossa. Nel tempo libero ama viaggiare con la sua moto, da solo.

Degli amici di un tempo non sa più nulla.

A luglio viene inviato a Genova, in una delle squadre responsabili dell’ordine pubblico durante il G8.

In quegli stessi giorni è a Genova anche Pietro, dalla parte opposta della barricata.

Sembra che si trovi in difficoltà molto gravi e Giulia ricompare nella vita di Massimo in cerca di aiuto.

Massimo non può sottrarsi: l’ex amico fraterno e il grande amore di un tempo lo costringono a fare i conti con il passato che credeva di aver lasciato alle spalle.

Quando volevamo fermare il mondo è un romanzo condotto su due piani: la vicenda personale di Massimo, Pietro e Giulia da un lato, e dall’altro i giorni del G8.

Il frenetico susseguirsi degli eventi, sempre più violenti e tragici, la città di Genova martoriata, l’opinione pubblica disorientata.

A Genova erano in tanti, a luglio 2001.

I grandi della terra, arroccati nei loro saloni e nei ricevimenti di gala.

Le forze dell’ordine, spaesate e impreparate a un evento così straordinario.

La politica, con le sue luci e le sue ombre.

I pacifisti, i migranti, il variegato popolo che manifestava per migliorare il mondo.

I facinorosi che hanno devastato la città, forse per un malinteso ideale.

Chi era dalla parte giusta e chi da quella sbagliata in quel tragico luglio?

L’Autore, Antonio Fusco, non pretende di dare una risposta, probabilmente è impossibile ancora oggi.

Semplicemente, racconta una storia ambientata nei giorni che ha vissuto in prima persona da giovane poliziotto, una storia che ha avuto una gestazione di vent’anni, tanti gliene sono occorsi per raggiungere il distacco emotivo dell’età matura.

L’intento è cogliere, per quanto possibile, le differenti motivazioni di coloro che vi hanno partecipato, astenendosi da giudizi di parte.

Se ci è riuscito valuterà il lettore.

Oggi Antonio Fusco è funzionario di Polizia a Pistoia e criminologo forense.

È anche un affermato scrittore di romanzi polizieschi, incentrati sulla figura del Commissario Casabona.

Antonio Fusco, Quando volevamo fermare il mondo, Giunti 2021

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