SLIDER-TECHNOLOGY-AND-AGEING
SLIDER-PANDEMIA-FUTURO-SENIOR
Senior Living
HEADER-GENERAZIONI-AZIENDA
2017-09-12-generazioni-a-confronto—banner-header_2
SLIDER-CAROUSEL-AGE-MANAGEMENT
Senior nel mondo

Senior autosufficienti: la ricetta della Francia

Negli ultimi tre anni la Francia ha avviato diverse indagini, studi e proposte di legge per definire quale sarà il ruolo degli over 65 nella società nei prossimi anni: quali dovrebbero essere i servizi di cui avranno bisogno, come prolungare la loro autonomia compromessa col passare degli anni e, infine, come garantire una maggiore integrazione con altre generazioni.

L’argomento ha da tempo una base demografica importante ma è innegabile che il COVID ha alimentato la necessità di dare maggiore priorità al tema.

La popolazione francese conta circa 15 milioni di senior di età superiore ai 60 anni, (oltre il 20% della popolazione attuale) che diventeranno 20 milioni entro il 2030.  Inoltre, secondo uno studio dell’INSEE (Istituto Nazionale di Statistica e Studi Economici) quasi 5 milioni di francesi avranno più di 85 anni nel 2050, tre volte di più rispetto ad oggi e secondo calcoli e proiezioni, più di 2 milioni di loro perderanno la propria autonomia, il doppio rispetto ad oggi.[1]

L’importanza e l’impatto di questi trend demografici sono stati resi più urgenti col COVID: le condizioni di vita di gran parte dei “grandi vecchi” sono state messe a dura prova dalla pandemia dal momento che nelle prime ondate del morbo quasi il 90% delle 100.000 persone morte a causa del Covid aveva più di 65 anni.[2] Come per altri paesi, anche in Francia la crisi sanitaria ha mostrato la vulnerabilità della popolazione più senior.

In Francia due attività sul futuro degli over 65 si stanno sviluppando in maniera sinergica. Da una parte, alcune indagini proposte dal governo nel 2018, 2019 e 2020, e dall’altra parte una proposta di legge (Loi Grand Age Autonomie) la quale dopo diversi rinvii dovrebbe vedere i dibattiti finali entro la fine del 2021.

Una indagine pubblica per conoscere la preoccupazione della popolazione sull’universo senior.

Dal dicembre 2020 al febbraio 2021, i francesi sono stati invitati dal Ministero dell’Autonomia ad una indagine sul “posto degli anziani in società”. L’indagine è stata somministrata a quasi 54.000 partecipanti e ha segnalato 1.788 proposte. Le considerazioni principali emerse tra le altre sono state: la progettazione e la gestione delle strutture per gli anziani (21%); la criticità del mantenere legami tra le diverse generazioni (14%); la formazione e preparazione degli operatori sanitari (13%); la lotta all’isolamento sociale della popolazione senior (11%) e l’opportunità di progettare e adattare soluzioni abitative inclusive (11%).

Probabilmente la piu grande indicazione che si ricava da questo studio è la necessità di potenziare il sostegno domiciliare ai senior. Le proposte emerse dall’indagine danno eco ad altri input già raccolti con altri mezzi dal 2018 e che non sempre hanno portato ad una implementazione di reali programmi operativi. Ciò ha originato in una parte dell’opinione pubblica francese qualche scetticismo sulla reale incisività delle indagini e dimostra come sia urgente non solo indagare ma agire.

Aspettando la Loi Grand Age et Autonomie (Legge sulla vecchiaia e l’autonomia)

Il 2021 segna una scadenza importante per l’approvazione della Legge sulla Vecchiaia e l’Autonomia, una riforma legislativa vera e propria che vuole definire le basi per una nuova politica di sostegno all’autonomia degli over 65. Questa legge ha un precedente importante che risale alla Presidenza Holland, che aveva iniziato una riforma sull’assistenza dei servizi per i senior (Adaptation de la société sur le vieilissement) nel 2016 e che ha rappresentato un primo passo per rispondere alle grandi sfide sociali rappresentate dall’invecchiamento della popolazione. In particolare, si esplicitava la necessità di fare fronte alla perdita di autonomia dei senior con il passare degli anni. [3]

La nuova legge sulla Grand Age e Autonomie presenta un ritardo programmatico di due anni. La sua discussione è stata superata da diverse emergenze sociali quali la discussione dei gilet gialli prima e il COVID poi.

Secondo un annuncio del Ministro della Solidarietà e della Salute, Olivier Véran, il disegno di legge potrebbe essere presentato al Consiglio dei Ministri nell’estate 2021 per avviare il dibattito parlamentare durante l’autunno. In questa legge si cercherà di mettere a terra anche i suggerimenti sulla gestione dei grandi senior emersi dalle diverse indagini di opinione.

Le riforme auspicate hanno come obiettivo quello di sostenere e sviluppare politiche che diano sollievo e risposte all’autonomia dei senior. Alcune delle idee chiave ipotizzate e ancora in bozza sono le seguenti:

  • Che le persone senior possano rimanere a casa loro il più lungo possibile, armonizzando gli attuali supporti economici distribuiti attraverso le APA (Allocation personnalisée d’autonomie), ovvero Indennità di autonomia personalizzata, un supporto economico consegnato agli over 60 a seconda delle condizioni di età e di perdita di autonomia. Tale indennità è attualmente stabilita liberamente dai dipartimenti con grandi disuguaglianze a seconda dei territori.
  • Rivedere il modello delle strutture ricettive per anziani non autosufficienti (Ehpad: Établissement d’hébergement pour personnes âgées dépendantes). L’idea di integrare le case di cura nel sistema di volontariato locale si fa strada con forza per garantire anche l’integrazione intergenerazionale.
  • Riqualificazione professionale dei caregivers con servizi e formazione ad hoc: questo è un tema che vuole dare competenze ma anche il riconoscimento sociale dell’impatto e dell’importanza di queste attività.
  • Stimolo alle soluzioni abitative alternative ispirate anche a pratiche utilizzate in altri paesi quali: le inclusive housing (dove i grandi senior con bisogni specifici vivono in spazi privati all’interno dello stesso edificio e condividono spazi e servizi comuni) all’affitto intergenerazionale, dove persone over 60 affittano parte della propria casa a un giovane sotto i 30 anni, con beneficio reciproco: combattere l’isolamento e facilitare l’accesso all’alloggio per un giovane studente.
  • La creazione di un quinto ramo della previdenza sociale dedicato al finanziamento dell’assistenza a lungo termine.[4] Le migliori stime di finanziamento la dimensionano come una legge con un costo di quasi 10 miliardi di euro.
  • Infine, la possibilità di eseguire visite preventive per gli over 50, con un esame gratuito, coperto dall’assicurazione sanitaria nazionale, che serva a verificare il grado di possibile futura perdita di autonomia di ciascun individuo esaminato e quindi costituisca uno strumento preventivo di “preservazione dell’autonomia” affinché ciascuno possa attuare rimedi il prima possibile se e quando necessario.[5]

Lo sviluppo della legge sarà oggetto di un dibattito dall’autunno 2021. E’ un tema molto atteso da diversi interlocutori: dai professionisti che lavorano in questo settore, dalle famiglie e ovviamente dai senior. Si tratta di dare più risorse a un settore che spesso si dice allo stremo delle forze e di preparare la Francia ad affrontare un’esplosione del numero di anziani non autosufficienti.[6] È anche un tema che sta suscitando interesse per capire quale sarà il ruolo del pubblico e del privato nella gestione delle misure verso l’autonomia dei senior.

Dal momento che è un tema trasversale che tocca tutti gli strati della società, esiste la preoccupazione in una parte dell’opinione pubblica francese che l’effettivo accesso alle diverse misure sopra illustrate sia condizionato fortemente dalle capacità finanziarie dei singoli potenziali beneficiari. Il dibattito sarà effettivamente interessante da seguire.

Foto da Pxhere CC0 Domaine public

[1] La loi sur le grand âge et l’autonomie ne peut attendre plus longtemps. La Croix    https://www.la-croix.com/Debats/loi-grand-age-lautonomie-peut-attendre-longtemps-2021-05-24-1201157320   .

[2] La loi sur le grand âge et l’autonomie ne peut attendre plus longtemps. La Croix   https://www.la-croix.com/Debats/loi-grand-age-lautonomie-peut-attendre-longtemps-2021-05-24-1201157320

[3] Francia: una nuova legge per rispondere alle esigenze di invecchiamento della popolazione , D.Orlandi  (http://www.progettoinclusivo.it/progetto/2016/05/francia-una-nuova-legge-per-rispondere-alle-esigenze-di-invecchiamento-della-popolazione/)

[4] La loi sur le grand âge et l’autonomie ne peut attendre plus longtemps. La Croix   https://www.la-croix.com/Debats/loi-grand-age-lautonomie-peut-attendre-longtemps-2021-05-24-1201157320

[5] SANTÉ & VIE PRATIQUE, Grand âge et autonomie, le projet de loi se précise; https://www.bonjoursenior.fr/actualites/grand-age-et-autonomie-le-projet-de-loi-se-precise

[6] Le projet de loi « Grand âge et autonomie » pourrait être présenté au cours de l’été 2021https://www.previssima.fr/actualite/le-projet-de-loi-grand-age-et-autonomie-pourrait-etre-presente-au-cours-de-lete-2021.html

Commenta