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Ricerche Salute

La terza dose del vaccino è necessaria?

In questa epoca colpita dalla pandemia provocata dal Coronavirus SARS-CoV-2, una delle questioni attualmente più dibattute è l’opportunità o meno di effettuare una dose di rinforzo (la cosiddetta dose boost, cioè di potenziamento) nei soggetti che siano già stati vaccinati con due dosi di uno dei vaccini a mRNA.

I due organismi sanitari più autorevoli degli USA, la FDA (Food and Drug Administration) ed i CDC (Centers for Diseases Control and Prevention) hanno considerato attentamente il problema, per poter arrivare ad una raccomandazione condivisa e suffragata da studi scientificamente inoppugnabili. A questo scopo sono stati esaminati quattro nuovi studi appena terminati o ancora in corso, in grado di fornire informazioni fondamentali per prendere decisioni di politica sanitaria e di salute pubblica.

Thompson e colleghi hanno valutato i risultati negli adulti di età superiore a 50 anni esaminando le cartelle cliniche di oltre 41.500 ricoveri avvenuti in 187 ospedali e oltre 21.500 visite effettuate nei dipartimenti di emergenza di 221 strutture, il tutto nel periodo compreso tra gennaio e giugno di quest’anno. L’efficacia dell’immunizzazione completa con vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna) è stata dell’89% per quanto riguarda i ricoveri in ospedale, del 90% nel proteggere dai ricoveri in terapia intensiva e del 91% per quanto riguarda le visite urgenti in pronto soccorso. L’efficacia di entrambi i vaccini è stata simile indipendentemente dalle varie regioni geografiche, dall’età dei pazienti, dalle loro etnie e dalla presenza di patologie croniche preesistenti: l’intervallo massimo tra le due dosi è stato di 112 giorni.

Pilishvili e colleghi hanno invece studiato l’efficacia dei vaccini a mRNA in 109.865 operatori sanitari tra il dicembre 2020 e il maggio 2021: 8.365 di loro sono risultati positivi ai test per COVID-19. L’efficacia dell’immunizzazione completa con entrambi i vaccini in persone non immunocompromesse è stata del 90.4%, diminuendo leggermente dopo 9-14 settimane dalla seconda vaccinazione ma mantenendosi comunque ancora a livelli soddisfacenti ed efficaci.

Per quanto riguarda il solo vaccino Moderna, l’efficacia del 94% inizialmente riferita si basava su una verifica durata in media 64 giorni; El Sahly e colleghi hanno adesso valutato la sicurezza e l’efficacia su un periodo di 6 mesi. Non è stato identificato alcun nuovo problema di sicurezza, mentre l’efficacia è stata del 93% contro il COVID-19 nel complesso, del 98% contro la malattia in forma grave e del 63% contro l’infezione lieve e priva di sintomi. Tale efficacia non ha presentato differenze in base ai gruppi etnici o all’età.

Bar-On e colleghi hanno infine esaminato l’efficacia di una terza dose del vaccino Pfizer in soggetti di età pari a 60 anni o più, utilizzando il registro nazionale del Ministero della Salute israeliano (1.137.804 individui vaccinati con la terza dose durante agosto 2021). Hanno verificato che 12 giorni dopo il richiamo il tasso di infezione confermata da coronavirus nelle persone vaccinate con la terza dose era 11 volte inferiore rispetto a quelli che avevano ricevuto solo due dosi. Limitando l’analisi ai casi di malattia grave, l’incidenza della forma peggiore di malattia è risultata 19.5 volte inferiore.

Occorre segnalare che gli studi suddetti non hanno valutato l’efficacia del vaccino contro le diverse varianti del SARS-CoV-2 (in particolare la variante Delta), ma tutti dimostrano che i vaccini a mRNA hanno un’efficacia impressionante contro la malattia, sia nella sua forma più grave sia nei casi lievi. L’analisi dell’efficacia del vaccino Moderna nei primi vaccinati indica che l’immunità sembra diminuire oltre i 6 mesi, ma lo studio in Israele dimostra che una dose di richiamo del vaccino Pfizer può fornire una protezione significativamente maggiore contro l’infezione grave o lieve.

In conclusione, è utile rinforzare l’immunità con una dose booster: ci sono ancora molte
incertezze riguardo alla vaccinazione in genere, ma dovrebbe essere chiaro che è l’unica vera arma che abbiamo contro il virus. In parole povere: dobbiamo vaccinarci tutti e dobbiamo tenere rinforzata l’immunità acquisita con il vaccino con l’unico modo possibile: proseguire la vaccinazione con dosi di richiamo (sicuramente una volta all’anno: previsione personale che credo verrà confermata tra qualche mese).

(Thompson MG et al. Effectiveness of Covid-19 vaccines in ambulatory and inpatient care settings. New England Journal of Medicine 2021 Sep 8. Pilishvili T et al. Effectiveness of mRNA Covid-19 vaccine among U.S. health care personnel. New England Journal of Medicine 2021 Sep 22. El Sahly HM et al. Efficacy of the mRNA-1273 SARS-CoV-2 vaccine at completion of blinded phase. New England Journal of Medicine 2021 Sep 22. Bar-On YM et al. Protection of BNT162b2 vaccine booster against Covid-19 in Israel. New England Journal of Medicine 2021 Sep 15).

foto Choreograph su licenza iStock.

1 Commento

  • La questione vaccini, nel mio caso Pfizer, resta aperta e a lungo! Ogni settimana c’è novità al riguardo ma, per mio personale parere vaccinarsi e, richiamare l’effetto a distanza di cinque mesi, come consigliato dalle autorità preposte, è per ora essenziale . Purtroppo le ricezioni non sono assicurate a tutti e, con relativo preavviso; mancano le strutture e le disponibilità si sono nel tempo ridotte. Nella mia città Napoli c’è un gran parlare sull’argomento ma, scarsa gestione rispetto alle difficoltà di noi senior .

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