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Psicologia e longevità

Sulla morte senza esagerare

Scriveva la Szymborska a proposito di un funerale:

Wisława Szymborska

“così all’improvviso, chi poteva pensarlo”

”lo stress, le sigarette, glielo dicevo”

“anche per il fratello fu il cuore, dev’essere di famiglia”

“tu sola hai avuto l’idea di prendere l’ombrello”

Commenti, pensieri sparsi, talora anche egoistici.

La morte non chiede il permesso, non guarda il curriculum e neppure le virtù di una persona. Colpisce a caso e quando le aggrada. Certo non tutte le età le sono favorevoli.

Da giovani la morte appare lontana. Ci si sente sani e forti e i mali incurabili sono rari.  Ma ci sono gli incidenti stradali che a volte non lasciano scampo.

Da senior le cose cambiano. Iniziano gli acciacchi e non ci si sente più eterni. Abbiamo amici più grandi che ci lasciano. Ma a volte capita l’improvvisa scomparsa di un coetaneo. E allora si inizia a percepire una fragilità che prima non c’era.

Potevo essere io al suo posto. Perché proprio lui che viveva da salutista? E facciamo tutte le visite preventive possibili come se fosse possibile controllare la nostra vita. Come se prevenzione non significasse arrivare prima che un male sia incurabile. Come se volessimo sentirci intoccabili.

La morte di un parente o di un amico è inevitabile per i senior. Per primi ci lasciano i genitori. E’ la perdita peggiore perché sono stati il nostro punto di riferimento per tutta la vita. Se ne vanno improvvisamente o uno alla volta. Conserviamo film, fotografie, memorabilia, tutto per preservare ogni ricordo.

Gli amici ci lasciano uno alla volta e allora è commuovente trovarci al funerale ma anche commemorarli a casa. Riunire gli amici con un dolce un bicchiere di vino e condividere ricordi. A volte gli amici non si conoscono tra di loro, ma ci sono di certo affinità se c’erano con il defunto. Il lutto si nutre di commozione ma anche di vita. Chi muore desidera essere ricordato nell’allegria per i momenti felici trascorsi insieme.

P.S. “Sulla morte senza esagerare” è il titolo di una poesia della Szymborska.

Foto di  Wisława Szymborska: attribuzione Juan de Vojníkov, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons, https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/

Foto rosa rossa: attribuzione dragana991 su licenza iStock

 

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