Un giovane grande vecchio
Una storia che vale la pena di raccontare basata su 7 anni di corrispondenza quotidiana
Mike ha 83 anni. È americano, vive nello New Hampshire in una di quelle villette che ci fanno invidia per lo spazio e per il giardino davanti e dietro. Ma che ci sorprendono anche perché niente inferriate, niente recinzione, niente porta blindata. Insomma ci immaginiamo il killer che entra facilmente come nei film. Ma lui non si preoccupa anche se gli Stati Uniti non hanno la fama di essere un paese tranquillo.
Gli americani sanno fare di tutto anche se sono senior. In ciò che corrispondeva alla nostra “applicazioni tecniche” imparano a cucinare, a cucire a macchina e ad attaccare un bottone, a stirare la camicia. Non come certi nostri nonni che si vantavano di non sapere neppure bollire un uovo.
E poi, sempre per via delle villette, sanno fare riparazioni, tagliano l’erba, dipingono la scala, spalano la neve. Anche a 80 anni. Insomma gente tosta. Mike poi ama coltivare fiori e ogni primavera ne arrivano di nuovi. Il mal di schiena non lo tocca.
Il passato di Mike non è significativo. Ha fatto il servizio militare, era di stanza in Germania in una base americana dopo la seconda guerra mondiale. Non ha sparato un colpo. Niente Vietnam come il suo migliore amico, un pianista che ne ha ricavato il disturbo da stress post traumatico.
Fatto sta che si avvale di uno speciale ospedale per i veterani, istituzione efficiente e gratuita in un paese dove il servizio sanitario è privato. Di lavoro faceva l’agente immobiliare.
Non ha una salute di ferro. Ha avuto il cancro all’intestino, che è stato risolto chirurgicamente. Ma ora vede spesso il chirurgo plastico per il cancro alla pelle. E gli secca moltissimo farsi vedere con il naso incerottato. Nonostante ciò, gioca a ping pong e nuota nel lago che, data la posizione geografica, dovrebbe essere piuttosto freddo.
Mai sposato, senza figli, aveva Janie, una compagna storica con cui andava in gita sull’oceano devo c’era un ristorante romantico. È sempre stato un rapporto a distanza.
Janie è venuta a mancare forse un anno fa. È stato un duro colpo per lui. Era il pilastro del suo mondo affettivo, anche se i rapporti con i vicini sono cordiali. Si offrono spesso di spazzare la neve, perché possa spostarsi in macchina. Comunque Mike non si è depresso, non si è dedicato a guardare i lavori stradali e neppure a “giocare a scopone”.
Si è impegnato a cercare una nuova partner, naturalmente online, con una perseveranza ammirevole. Ho perso il conto dei contatti perché non riesco a recuperare tutte le mail che ci siamo scambiate. Negli ultimi tempi ho registrato sette incontri, Sally, Margaret, Sandra, Mini, Danielle, Maya.
Tutte “ragazze” dai 55 agli 85 anni. Si cena insieme, o si fa una gita. A volte la candidata è anche ospite a casa sua. Ogni volta sembra quella giusta. Ma poi subentrano problemi geografici, o famigliari (di lei) o manca il feeling. Mike non si accontenta. È ovvio che molte di queste pretendenti mirano ai soldi ma lui sta all’erta e non si fa infinocchiare. La sua testa funziona altrettanto bene quanto il corpo.
Non ho mai incontrato Mike, ma con una corrispondenza quotidiana che dura da 7 anni lo conosco meglio degli amici fuori rete, come lui sa tutto di me, di mio marito e della mia vita. Ovviamente ho foto che mostrano il suo aspetto, la sua casa, i suoi fiori. È un senior ben curato, intelligente, simpatico e non mi meraviglia che abbia successo con le donne.
Data l’età, temo sempre che venga a mancare, invece mi arrivano notizie delle nuove possibili fiamme.
Certo Mike vive in un altro mondo. Ma proprio per questo vale la pena di conoscere la sua storia. Ci soffermiamo spesso sui difetti degli yankee, sulla loro cultura così diversa dalla nostra. Ma questa storia ci fa capire la caparbietà e il coraggio di un popolo di pionieri, che non demorde neppure quando l’età non incoraggerebbe a fare progetti.
Vuoi leggere i precedenti articoli di Wally Festini pubblicati su Osservatorio Senior? Leggi qui
Come è articolato il sistema scolastico americano? Leggi qui
Foto per gentile concessione di Wally Festini
Wally Festini Harris è nata e vive a Milano. Già psicoterapeuta e professore universitario, ora si dedica alla scrittura. E' autrice, tra gli altri, dei saggi, "Ricomincio da 50" (2009) e "Ricomincio da 60" (2015).












