Seduzione femminile senza età
“…All I want is a little reaction
Just enough to tip the scales
I’m just using my female attraction
On a typical male…”
cantava nel 1986 Tina Turner in “Typical Male”. In questo brano la donna cercava in tutti i modi di sedurre, alla fine riuscendoci, un avvocato integerrimo e poco propenso alle faccende di cuore ed è chiaro dal testo qual è stata l’arma vincente: la female attraction, l’attrazione femminile.
In realtà, ad essere precisi, dovremmo utilizzare il termine attrattiva, attractivness in inglese, perché mentre l’attrazione è un sentimento complesso costituito da coinvolgimento fisico, emotivo ed eventualmente sentimentale, l’attrattiva, secondo la definizione dell’Enciclopedia Treccani, consiste nel “complesso di qualità con cui una persona o una cosa alletta, attrae a sé”.
Ma quali sono i segnali che le donne usano per sedurre? Per prima cosa è utile distinguere in segnali consapevoli e inconsapevoli: i primi sono quei comportamenti che decidiamo deliberatamente di mettere in atto per conquistare qualcuno che piace, i secondi invece comprendono tutti quegli atteggiamenti e modi di fare che si innescano automaticamente e inconsciamente quando ci si percepisce desiderabili e/o desiderati agli occhi dell’altro.
Bogaert e Brotto, con uno studio del 2015 pubblicato su Archives of Sexual Behaviour, definirono questa percezione “Object of Desire Self – Counsciousness” cioè la consapevolezza che ognuno ha di essere oggetto di desiderio. È un meccanismo psicologico evoluto che ha lo scopo di far riconoscere quelle persone che provano attrazione e che potrebbero essere potenziali partner.
Essendo un meccanismo avanzato e involontario, porta la donna a mettere in atto una serie di gesti seducenti e seduttivi, primo fra tutti scuotere la testa e gettarsi indietro i capelli con la mano, oppure evidenziare le labbra con rossetti o (in casi estremi) rimpolpandole con iniezioni di collagene che ora va così di moda (anche tra le giovani donne). Prendersi maggiormente cura di sè, dal vestire al truccarsi, è una modalità basilare di seduzione, che va ad aggiungersi alla camminata, citata e osannata anche dal grande poeta Baudelaire, talmente unica e sensuale che in francese esiste addirittura una parola specifica per indicarla, “allure”.
L’uomo è predisposto per essere attratto da donne che si dimostrano sessualmente disponibili, ma dal punto di vista fisico? In realtà una donna non deve essere naturalmente bella per piacere, perchè tra bellezza e disponibilità (non solo intesa a livello sessuale) vince la seconda senza tanta fatica.
È chiaro che le modalità cambiano in base al periodo di vita, ma non è detto che una donna negli anni d’argento non possa o non scelga di sottolineare il proprio corpo se si sente in armonia con se stessa. È chiaro che l’attivazione ormonale che guida i comportamenti seduttivi delle donne meno giovani è meno potente in quanto vi è una drastica diminuzione degli estrogeni e la spinta sessuale dettata dall’istinto riproduttivo viene meno.
Ciò non toglie però che ci siano altri canali, più intellettuali, caratteriali e di personalità che trovano maggiore spazio andando a colmare eventualmente un fisico segnato dal tempo. La capacità di ascolto, una vita attiva e piena, la voglia di condivisione e di godere della vita sono le qualità più apprezzate da parte degli uomini. Una partner che riporta aneddoti di vita vissuta e che porta umorismo e desiderio di divertirsi lascia sicuramente un segno positivo nell’altro.
Nonostante ciò però il corpo può rispondere ancora, ci sono delle variazioni fisiologiche, le stesse per uomini e donne, che si innescano automaticamente: il tono muscolare aumenta, le borse sotto gli occhi diminuiscono, le spalle si raddrizzano, il petto viene spinto all’infuori e la pancia in dentro, facendo assumere alla persona un’aria più sana e giovanile.
La questione principale però, al di là di queste dissertazioni a cavallo tra psicologia e antropologia, è il sentirsi attraenti. E’ questa l’arma di seduzione più potente.
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Foto di Francesco Nigro da Pixabay
Federica Casnici, laureata in Psicologia, si è formata come Sessuologo Clinico presso A.I.S.P.A. – Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata, di cui è collaboratrice. Specializzanda in psicoterapia ipnotica svolge attività in libera professione di consulenza psicologica e sessuologica individuale e di coppia.












