Otto il bassotto

Se volete vedere il mondo girare, sedetevi in fila alle Poste.

Avrete accesso allo spaccato di società che si sta dipanando in questo momento storico: stranieri che inviano buste a casa, giovani ragazze in fila con il pacco del reso di qualche negozio online, signori a ritirare la pensione e altri innumerevoli frammenti di esistenza.

L’altro giorno c’ero anche io, per ritirare un pacco invece, e seduta pazientemente, mentre scrollavo il cellulare, due signore sulla settantina, anche loro in attesa, si aggiornavano sulle ultime vicende sentimentali.

Ho allungato un po’ l’orecchio, lo ammetto, incuriosita dai loro discorsi.

La prima, divorziata e convivente con il suo bassottino, aveva appena lasciato il nipote all’asilo, la seconda invece, era appena passata a cambiare l’acqua ai fiori sulla tomba del marito insieme al nuovo compagno, in quel momento pazientemente parcheggiato in doppia fila.

Ad un certo punto Lidia, con un arzigogolato giro di parole, fa intendere a Teresa che anche lei non è più sola. Ha conosciuto Achille la primavera scorsa, al corso di yoga dolce.

All’ inizio era stato il tempo di qualche caffè veloce dopo la pratica, poi una passeggiata al parco vicino a casa con Otto il bassotto, e da lì con l’arrivo dell’estate, le occasioni di vedersi si sono moltiplicate sempre di più. E poi, una velata, velatissima, allusione…compagni, ma fino ad un certo punto.

Arrivò il mio turno, lasciai le due donne a continuare la loro confidenza, ma mi rimase dentro la curiosità di capire l’origine del desiderio di essere compagni ma non troppo.

Credo che ad un certo punto della vita, si senta una maggiore esigenza di starsi accanto in un modo affettuoso e di vicinanza fisica ma non intima sessuale, per le diverse necessità e per le differenti prestazioni e sensibilità corporee.

L’ uomo non è un’isola, il desiderio di condividere le esperienze e camminare insieme a qualcuno che stia al nostro fianco è innato e in una fase così delicata e particolare, l’amore forse veramente può veicolarsi nel camminare insieme durante la fase del tramonto.

Un accompagnarsi non meno importante e creativo di altre fasi di vita precedenti, anzi, forse ancora di più.

Credo che siano proprio gli anni d’argento a consentire di vivere veramente in quel “qui ed ora” tanto decantato come la formula di felicità e che sembra un eldorado introvabile per i più giovani, così angosciati per il futuro e ossessionati dal voler controllare gli eventi.

Accettare ciò che di meglio propone la vita, “stare” vicino, nella semplicità della condivisione di momenti e tenersi compagnia con affetto.

Ho pensato anche ai figli, nella speranza che possano sentirsi più sereni e rassicurati nel sapere che di fianco alla propria mamma o al proprio papà ci sia qualcuno che ci tenga e che sia così portatore di nuova vita e proattività.

Uscii dalla Posta e cercai con lo sguardo la macchina in doppia fila. Al volante, un signore distinto e pacifico in attesa. In quel gesto c’era tutto.

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Foto coppia con cane di Gustavo Fring da Pexels

Foto bassotto di fremoo1918 da Pixabay

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Federica Casnici, laureata in Psicologia, si è formata come Sessuologo Clinico presso A.I.S.P.A. – Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata, di cui è collaboratrice. Specializzanda in psicoterapia ipnotica svolge attività in libera professione di consulenza psicologica e sessuologica individuale e di coppia.

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