Viaggiare in Europa con Erasmus Plus
Ho avuto la fortuna di partecipare, insieme ad altri quindici associati dell’Unitre di Fossano, al viaggio a Vienna, col programma Erasmus plus al quale siamo accreditati, che cura viaggi in Europa per senior.
Un viaggio inizia molto prima della partenza: è il desiderio di vivere un’esperienza, un luogo, degli incontri: anche questo cura il programma Erasmus plus. Infatti abbiamo avuto alcuni incontri
prima della partenza sia per conoscerci come piccolo gruppo, sia per conoscere la storia di Vienna, città simbolo della cultura mitteleuropea, dove, ai primi del novecento, è nato un grande fermento intellettuale dal punto di vista culturale, artistico, architettonico, letterario e musicale, dove è nata la psicoanalisi con Freud, ma anche la filosofia del linguaggio con Vittgenstein.
Vienna ci ha accolto per sei giorni con la sua elegante anima asburgica: Hofburg, la residenza imperiale con i superbi appartamenti di Francesco Giuseppe e della moglie Elisabeth; il Belvedere, residenza del principe Eugenio di Savoia con le splendide collezioni artistiche (si trova qui il famoso Bacio di Klimt), Schönbrunn la residenza estiva dai vasti giardini, simbolo del potere imperiale, che non a caso Napoleone occupa con le sue rappresentanze, dopo aver sconfitto l’Austria.
Ma la città dagli eleganti palazzi con gli stili del passato che si affacciano sul Ring sa dialogare anche con la modernità delle architetture del primo novecento: l’imponente Palazzo delle Poste opera di Otto Wagner, la Palazzina della Secessione (dove all’interno si ammira il Fregio di Beethoven di Klimt); le Case di Maiolica, capolavoro di Art Nouveau di Otto Wagner; la lineare casa di Vittgenstein, il quartiere ebraico, ma anche le più recenti Case matte progettate da Hundertwasser alla fine del 900, celebri per l’aspetto stravagante e fiabesco che dialoga con alberi e arbusti che spuntano dai tetti e dai balconi.
Abbiamo viaggiato per la città autonomamente come gruppo, seguendo il nostro programma giornaliero, ci siamo serviti di tram, bus, metropolitana con il nostro abbonamento settimanale. Abbiamo notato che non c’erano controlli, tornelli d’ingresso o biglietti da obliterare…. saranno tutti abbonati i Viennesi? Sui tram spazi riservati alle carrozzine dei neonati e alle mamme. Sembrano tutti molto civili, educati, pronti ad aiutare i turisti incerti come noi.
Anche vagabondare da flâneur per le vie meno frequentate della città ci ha fatto scoprire una Vienna diversa, meno turistica e aulica, più sommessa: vie strette fiancheggiate da palazzi dagli eleganti fregi, numerosi ristorantini dai piatti italiani, negozi di libri usati, di quadri e un negozio di eccentrici abiti a noleggio.
Mi hanno colpito i Caffè letterari, simbolo dell’antica Vienna intellettuale, salotti eleganti, luoghi di relax dove si conversa, si legge, si gioca a carte, si gustano prelibatezze. Un gruppetto di noi è entrato in uno di questi eleganti caffè, non c’era posto per tutti a sedere nei salottini, perciò una parte del gruppo è stata invitata ad uscire. Siamo rimasti in quattro: un cameriere lento e tranquillo ci ha portato il menu, abbiamo scelto un “Viennese iced coffee” che abbiamo gustato lentamente, inutile chiedere alla svelta il conto che arriva con calma….
Alla sera compito per Erasmus: annotavamo e condividevamo sulla nostra chat Erasmus le emozioni che arricchivano ciascuno di noi delle tante diverse e originali impressioni e conoscenze degli altri.
Per noi senior è stato importante viaggiare con i nostri tempi per goderci l’atmosfera della città, stare insieme per conoscerci meglio in situazioni nuove, rallentare il passo e aiutare chi è magari impacciato in un tratto impervio, andare con calma per strade e Musei per godere la bellezza e imprimerla nella memoria.
Viaggiare così per l’Europa è stata l’occasione per una crescita personale, per sperimentare insieme e senza paura nuovi modi di vivere la vecchiaia, di fare insieme il percorso con altri senior per affrontare il passar degli anni con maggior consapevolezza e, in particolare, per viverli da protagonisti, al meglio delle possibilità di ciascuno. Inoltre, ci ha permesso di sperimentare l’Europa realtà tangibile, fatta di valori comuni che rafforzano il nostro senso di appartenenza europea.
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Attribution foto Erasmus +:Halitkya, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Foto di fronte al “Bacio di Klimt” dell’autrice dell’articolo
Silvia Ghidinelli è Vice Presidente e Responsabile degli Eventi dell’Unitre di Fossano. E’ membro attivo dell’Associazione culturale Cicerone e si spende per far conoscere agli studenti l’arte del territorio a Km 0. Si dedica quindi ai senior e ai giovanissimi













