Senior in viaggio

Viaggiare da senior e ritornare in luoghi già visti vuol dire scoprirli diversi da come li abbiamo esplorati negli anni precedenti: cambia la nostra prospettiva nel guardarli, cambia il tempo che abbiamo a disposizione, cambiano le nostre percezioni, sono più ricche le nostre conoscenze: tutte chiavi che ci permettono di indagare la realtà in maniera nuova.

Ad esempio, Schönbrunn, la sontuosa dimora degli Asburgo: da casa di caccia a dimora estiva di Maria Teresa, Francesco Giuseppe e Sissi…

L’ho vista e l’ho ammirata in altri viaggi, la guida sottolinea che è stata simbolo della libertà dall’etichetta di corte per Sissi, ma oggi, nella mia vecchiaia, la scopro più come simbolo del potere asburgico che come reggia fastosa.

È il simbolo stesso che viene occupato da Napoleone con le sue truppe ai primi dell’800; è come simbolo di Restaurazione che ospita il Congresso di Vienna; passa alla Repubblica austriaca con la caduta dell’Impero, e simboleggia la grandezza del decaduto Impero austriaco, mentre nel 1961 è testimone dell’incontro di due statisti come Kennedy e Kruscev per un inizio dei dialoghi nel periodo della Guerra Fredda e si configura anello di unione tra passato e presente. Noto che oggi mi sento più consapevole della storia, del tempo che passa e non posso non pensare che questa visione mi viene dalla mia vecchiaia.

Ma anche girare per una città senza meta, da flâneur, per scoprirne l’anima è il privilegio di un senior che ha tempo a disposizione, non ha fretta, può indugiare e non vuole farsi intruppare nella frenesia dei corsi principali.  È così che nelle vie secondarie scopri curiosi fregi sui palazzi, ristorantini dagli originali menu, negozi di vecchie fotografie, abiti a noleggio o, a Venezia, un raro negozio che vende ogni sorta di spezie e ci sottolinea gli storici commerci della città con l’Oriente.

Sempre a Venezia voglio farmi un regalo: entrare in S. Marco (non ci entro dalla mia giovinezza) nonostante la lunga fila (ho tempo…) e mi sorprende l’emozione che mi coglie di fonte ai mosaici dorati illuminati dall’ultima luce del sole, in contrasto con la semplicità glabra dell’interno. Oggi è più intensa la meraviglia e mi batte forte il cuore ma non importa, prenderò uno Xanas …ne vale la pena.

Oggi mal sopporto le guide turistiche che vogliono farti vedere “tutto” in maniera superficiale; preferisco vedere meno ma soffermarmi, scoprire, gustare, ma anche lasciarmi assalire da antiche emozioni e ricordi, come a Brescia, la mia città, dove non vivo, ma dove amo tornare nella splendida chiesa di S. Maria del Carmine ad ammirare il gruppo scultoreo del Compianto sul Cristo morto e sentire la voce di mia madre che raccontava che da piccola, lì davanti, fuggiva spaventata sussurrando si muovono!

Oggi il gusto del bello non è l’unico orizzonte che guida noi senior alla scoperta dei luoghi, siamo guidati anche da conoscenze, impressioni, emozioni, ricordi, che ampliano la nostra visione e ci permettono di godere in maniera più profonda e originale di tutto ciò che ci circonda. Ed è così che possiamo comprendere meglio l’aforisma “La sera conosce cose che il mattino neppure immagina”.

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Silvia Ghidinelli è Vice Presidente e Responsabile degli Eventi dell’Unitre di Fossano. E’ membro attivo dell’Associazione culturale Cicerone e si spende per far conoscere agli studenti l’arte del territorio a Km 0. Si dedica quindi ai senior e ai giovanissimi

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