La Dieta Nordica: il modello mediterraneo applicato al Nord Europa

Tutti conosciamo la Dieta Mediterranea, un vero elisir di lunga vita, modello alimentare riconosciuto come il più virtuoso in termini di effetti positivi su salute e longevità. Ma sapevate che esiste un’alternativa altrettanto salutare, nata tra i freddi fiordi del Nord?

La Dieta Nordica, con i suoi sapori autentici e ingredienti genuini, sta conquistando sempre più persone, soprattutto chi desidera mantenersi in forma e pieno di energia anche dopo i 60 anni.

I principi alla base di questo modello sono molto simili a quello mediterraneo ma adattati ad un contesto culturale e ad un ambiente profondamente diversi.

La nascita della Dieta Nordica

La storia della Dieta Nordica parte da un ristorante, un gruppo di chef e pochi ingredienti, per poi diventare un modello condiviso da tutti i paesi del Nord Europa con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano e sostenibile.

Fu proprio nella cucina del Noma di Copenaghen, infatti, che nel 2004 12 chef di spicco dei paesi scandinavi firmarono il Manifesto per una Nuova Dieta Nordica, prima dichiarazione di un movimento il cui obiettivo non era quello di riscrivere o reinventare la propria cucina, quanto piuttosto di valorizzarne l’origine e l’identità gastronomica locale.

I 10 principi del Manifesto erano un invito ad un ritorno alla semplicità e all’essenzialità della cucina, alla valorizzazione delle tecniche e degli ingredienti locali. Un movimento apparentemente poco rivoluzionario, quanto inedito, capace di diffondersi in maniera capillare in tutto il Nord Europa e di diventare il pensiero alla base del New Nordic Food Programme, firmato da Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Groenlandia e Islanda.

Il movimento della Dieta Nordica, pertanto, sottolinea come, a volte, le cucine possano essere luogo di contaminazione, cambiamento e rivoluzione, e come il cibo rappresenti un mezzo di comunicazione immediato per poter promuovere cultura, salute e sostenibilità.

Dieta Nordica e Dieta Mediterranea: aspetti in comune

Oggi la Dieta Nordica viene riconosciuta come vero e proprio modello alimentare e viene spesso paragonata a quello della Dieta Mediterranea per i principi, gli effetti positivi sul benessere e sulla longevità, e la sostenibilità del sistema alimentare.

Di fatto, al consumo dei vegetali tipici del bacino del Mediterraneo si sostituiscono quelli di un clima più freddo, come le crucifere (cavoli, broccoli e cavolfiori), le bacche (mirtilli e lamponi), e tuberi e radici. Al grano si sostituisce l’avena e la segale e il latte viene maggiormente consumato in forma di fermentato. Infine, le frequenze di assunzione per gli alimenti di origine animale, come carne e pesce, rimangono le stesse – da 1-2 volte a settimana la carne bianca fino a 3 volte a settimana il pesce – favorendo sempre gli alimenti disponibili localmente.

La differenza: il condimento

L’unica differenza rilevante, oggetto di una intensa ricerca scientifica, è quella del condimento: olio extravergine nella Dieta Mediterranea, olio di colza in quella Nordica. Di fatto, dal punto di vista nutrizionale i due prodotti presentano un profilo in acidi grassi molto simile ma un contenuto in antiossidanti differente.

Può questo aspetto avere un impatto significativo sulla salute? L’utilizzo di un olio da frutto, come quello d’oliva, può essere più protettivo rispetto ad uno da seme?

Sebbene sia noto quanto l’olio extravergine sia tra i più ricchi per contenuto di sostanze antiinfiammatorie, gli studi scientifici concludono come sia necessario valutare l’equilibrio e la qualità nella dieta nella sua complessità rispetto ad un singolo elemento; la scelta dell’uno o dell’altro modello alimentare dovrebbe essere dettata semplicemente dalla disponibilità degli alimenti e dal contesto culturale in cui cresciamo.

Dobbiamo quindi pensare alla dieta come stile di vita, un modo di vivere che include uno sguardo più ampio che abbraccia l’alimentazione, l’attività fisica e il rispetto per l’ambiente.

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Fonti: Krznarić, Ž., Karas, I., Ljubas Kelečić, D., & Vranešić Bender, D. (2021). The Mediterranean and Nordic diet: a review of differences and similarities of two sustainable, health-promoting dietary patterns. Frontiers in nutrition, 8, 683678.

Foto di Efrem  Efre  da Pexels

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Nutrizionista e divulgatrice scientifica. Si occupa di salute, scienza e sostenibilità e insegna Nutrizione ad Alma – la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

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