La mia vita “social”
La storia di Rossana
Salve a tutti mi chiamo Rossana ho 62 anni e non ho una vita sociale.
La mia vita è a metà tra una me stessa molto realizzata professionalmente e l’altra me delle serate senza conoscenze e con uscite sporadiche da sola.
Amo la solitudine ma guardo indietro nel tempo e mi vedo piu’ vivace sorridente e divertita.
Amavo ballare, mi tenevo molto di più, ero corteggiata.
Adesso, ormai dall’eta’ dei 54 anni, eta’ in cui ho avuto un forte crollo emotivo, non mi riconosco e ne soffro e sono immobile perché non so più cosa fare per cambiare questa situazione.
Mi sento vecchia e non lo sono, sebbene non più giovanissima e mi piacerebbe avere amicizie per uscire e tornare a svagarmi riconquistando un po’ di spensieratezza.
Ma ogni giorno è sempre piu’ difficile ed ho paura di restare da sola.
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Carissima Rosanna. Innanzitutto non illuderti di fare “nuove” Amicizie. Quelle importanti son quelle fatte in adolescenza e gioventu’. Dopo si fanno solo “conoscenze”. Poi non fermarti ! Frequenta tutti gli ambienti che ti si presentano con esperienze variegate. Cosi’ facendo potrai incontrare gente nuovamente, magari, te lo auguro, conoscere qualche persona intelligente e fattiva con la quale accompagnarti. Ma non illuderti ! E’ tutto molto faticoso e lasciato solo alle tue capacita’ di attirare gente intelligente e non vuota. Auguri, io dal 6/2017 non ci sono ancora riuscito.
Cara Rosanna,
Per combattere la solitudine, connetterti con gli altri e fare nuove amicizie ti consiglio lo yoga della risata, una tecnica unica che associa la risata incondizionata alla respirazione yogica. È adatta a tutti e viene praticata in tutto il mondo in maniera gratuita. Informati dove si trova il club più vicino a te e vacci, ascolta il mio consiglio. Ti si aprirà un mondo e ti cambierà la vita. Un abbraccio. Rosa
Cara Rossana,ieri ho letto la tua lettera e mi sono iscritta a questo sito.La tua storia la comprendo bene e non penso di essere l’unica, e aggiungo che,leggendo e ascoltando vari podcast,questa situazione accomuna tanti adolescenti, tanti 30/40/50 enni.
È il risultato della vita che si è spostata dal reale al virtuale,questo ci ha allontanati fisicamente ma,una volta capito si può rimediare.
Ieri appunto,cercavo come comunicare che avendo una casa grande e rivedendo il mio stato sociale,famigliare ed economico,mi piacerebbe accogliere in casa mia una persona sola che voglia passare una vacanza al lago,dove vivo,non in albergo ma a casa mia. Come te ho avuto la fortuna di avere una vita lavorativa molto jntensa e piena di soddisfazioni,in mezzo alla gente e ho conosciuto tantissime e bellissime persone,dove ho dato e ricevuto molto. Come te! Oggi è tutto cambiato ,si tratta di rivedere le aspettative e cogliere il meglio e dare ancora il meglio di noi. Noi che siamo state vivaci,brillanti,corteggiate,belle e giovani in un epoca dove tutto era più a misura umana. Il nostro bagaglio di conoscenza della vita è traboccante di esperienze e forse oggi la cosa più difficile è calarsi in questa realtà così diversa ma non per questo meno interessante. Le amicizie possono nascere in ogni momento,condividere, ascoltare,aiutare,esserci per l’altro è il primo passo. Faccio una vita sociale come prima?no, è diversa,ho altri jnteressi, sto molto bene da sola, non mi interessa far parte di grandi masse, non amo uscire in gruppo, sono molto selettiva nelle mie frequentazioni e uscire sole ti fa incontrare più persone sole,salutare,scambiare 2 parole,e poi non si sa mai. Cara Rossana,non so se ti è stato utile leggermi ma se volessi scrivermi mi farebbe piacere.Non credere a chi dice che le amicizie nascono solo in gioventù, sono diverse,a volte più intense e sorprendenti. Un caro abbraccio Rosanna…e si, anche il nome è simile!!
Condivido tutto quello che e’ stato detto anzi di piu’. Dopo la morte di mia moglie l’ann o scorso tutto e’ diventato piu’ chiaro nelle relazioni, vacue e superflue molte ed essenziali poche.
Tutto svolge intorno al denaro, i rapporti umani veri non esistono ormai.
Che tristezza vedere questa realta’ per noi triventenni.
Ma la speranza non muore.
Forza.