Un senior di Papua Nuova Guinea lavora per il futuro
John M, un uomo di 65 anni originario di Mulitaka, nella provincia di Enga in Papua Nuova Guinea, ha deciso di tornare alla scuola media come studente, dopo piu di 40 anni dalla fine della sua scuola primaria. Ha scelto di stare con gli studenti più giovani della sua comunità per convincerli a proseguire gli studi ed evitare di cadere in episodi di violenza.
John vuole dare una risposta alle numerose lotte tra tribù che si verificano nella sua comunità, causando distruzione e costringendo le persone ad essere sfollate in altre località. La decisione di John di contribuire alla pacificazione della sua comunità rientra negli sforzi di altre organizzazioni umanitarie che mirano a sostenere la Papua Nuova Guinea nel superamento del suo attuale status di nazione tra le più povere dell’Oceania.[1]
Situata in Melanesia, sul Pacifico occidentale
La Papua Nuova Guinea è un arcipelago nella regione sud-occidentale dell’Oceano Pacifico, situato a nord dell’Australia, confinante ad ovest con l’Indonesia. È uno Stato Indipendente e appartiene al Commonwealth dal 1975.
Grazie alle sue risorse naturali e alla sua posizione strategica è stata in passato una regione d’interesse dei colonialismi tedesco, olandese e inglese ed è infine stata invasa dal Giappone durante la Seconda guerra mondiale.
Il paese è principalmente montuoso e con altissimo rischio sismico, immerso in una foresta pluviale che occupa circa tre quarti del territorio. La sua morfologia ha fatto sì che la popolazione si sia divisa in un gran numero di gruppi etnici e tribù con usanze e rituali diversi tra di loro. Si parlano più di 800 lingue diverse che rappresentano circa il 12 per cento degli idiomi del pianeta.
Alcune di queste tribù vivono tuttora molto isolate dal mondo esterno. La cronaca parla di pratiche di cannibalismo che solo negli anni ‘50 del secolo scorso sono state vietate per legge. Ad oggi, le interazioni tra le tribù spesso provocano lotte tra di loro che spesso sfociano in episodi di violenza.
La popolazione della Papua Nuova Guinea: gli over 65 una minoranza
I Papuani nel 2025 sono oltre 10.730.000 abitanti (52% uomini e 48% donne). L’ aspettativa di vita alla nascita è pari a quasi 67 anni. La popolazione è principalmente rurale e giovane, con un’età media di 23 anni e dove solo il 12,55% vive in città. In questo contesto, gli anziani over 65 rappresentano oggi una netta minoranza: il 3,4% della popolazione totale, con un leggero aumento rispetto al 2,5% del 2011.
Il crescente numero di senior è ancora un’esperienza nuova per questo paese, già chiamato ad affrontare una serie di sfide generali in termini di economia, salute, sicurezza e assistenza alla popolazione. [2]
Attività economiche e di lavoro gestite principalmente in maniera informale.
L’economia è dominata dai settori forestale, agricolo e pesca. Le principali esportazioni della Papua Nuova Guinea sono costituite da olio di palma, cacao, caffè e legname, tra altri prodotti. [3]
Il lavoro è principalmente gestito tramite rapporti informali e stagionali, cosa che rende difficile creare le basi per un sistema previdenziale sostenibile e di lungo termine. Esiste comunque una crescente quota di lavoro formale soprattutto nel settore dei servizi, nel settore pubblico e nell’industria. In questi ambiti si tendono a stabilire delle pratiche pensionistiche, come l’implementazione di sistemi di risparmio e fondi previdenziali, e la definizione di una età per la pensione (60-65 anni), tracciando così attività per un futuro piu chiaro e sostenibile. [4]
Essere senior in Papua Nuova Guinea oggi
Essere senior nelle diverse tribù presenti in questo paese significa giocare un ruolo di consigliere e facilitatore. Alcuni osservatori vedono i Senior come collanti delle famiglie e comunità, promuovendo la conoscenza delle tradizioni e la comunicazione intergenerazionale.
L’invecchiamento però espone i senior ad una crescente vulnerabilità che spesso è resa più complicata dalla mancanza di leggi ad hoc, e di sistemi di supporto, il che rende gli anziani soggetti a discriminazioni, abusi e problemi di salute in generale. Un over 65 Papuano potrebbe dover essere ancora impegnato in attività agricole, di pesca o in lavori tradizionali, per potersi garantire una sussistenza economica. [5]
Il ruolo delle organizzazioni umanitarie
Esistono diverse organizzazioni umanitarie, sia laiche che di diversi gruppi religiosi, che offrono servizi di base per l’intera popolazione. Queste sono presenti in vari villaggi, anche in zone remote. Organizzano scuole di tutti i gradi, piccoli ospedali, dispensari e centri di servizi dove la popolazione trova un grande supporto materiale ed emotivo.[6] Nel caso degli over 65, le sedi di queste organizzazioni sono fondamentali per trovare risposte ai loro bisogni e alla loro sicurezza.
Lavorare per lo sviluppo del paese non è semplice, ci vogliono sforzi e tempo. In questo contesto l’azione di John rimane un esempio di coraggio e determinazione. John crede che le persone abbiano bisogno di sviluppare la giusta mentalità e l’atteggiamento per cambiare. Nella sua visione solo questo cambiamento può innescare un impatto maggiore sull’aiuto che le persone ricevono dal governo o dalle organizzazioni umanitarie. Ha deciso di supportare gli sforzi di alcune organizzazioni internazionali per dare sollievo alla popolazione della sua comunità. Stando in mezzo ai più giovani li esorta ad andare a scuola e ad avere una prospettiva diversa sulla vita per imboccare una strada alternativa.
Nota: Le esperienze contenute nel testo corrispondono ad episodi vissuti o testimonianze fornite all’autore e sono rielaborate per una migliore comprensione dei temi. Ogni eventuale somiglianza a persone o situazioni reali è da considerarsi casuale.
Foto 1: Titolo foto: Papua New Guinea – True North, source/credit: North Star Cruises. Photograph by David Kirkland, Creative Commons BY-ND 2.0
Foto 2: by Julio Gonzalez
Vuoi leggere i precedenti articoli della sezione Senior nel mondo? Clicca qui
[1] Ispirato all’articolo “Papua New Guinea: 65-year-old goes back to school to inspire change in community.” Relief Web. Nov 2023
[2] Papua New Guinea Population: Worldmeter
[3] Papua New Guinea . Wikipedia
[4] Public service compulsory retirement age to remain at 65 . PNG post courier. Settembre 2019.
[5] Aging population facing challenges. The National. R. Kumal . Luglio 2023
[6] Papua Nuova Guinea, un missionario: la visita del Papa, un’impronta indelebile, Vatican News. F.Ricupero.Apr 2025
Julio Gonzalez, educato in Messico, Canada e negli Stati Uniti, vive in Italia da più di trent’anni. Manager internazionale, ha gestito direttamente, in vari ruoli nelle Direzioni Risorse Umane dove ha lavorato, progetti di integrazione di aziende e culture diverse in Italia, Europa, Americhe, Asia e Oceania














