63 anni e cercar lavoro
La storia di Pino
Lavoravo fino a poche settimane fa per una piccola azienda del padovano che si occupava di trasporti e di logistica e che ha dovuto chiudere perché non riusciva più a reggere la concorrenza. Quindi sono rimasto senza lavoro.
Ero affezionato a questa azienda, ci lavoravo da tanto e i proprietari mi sono sempre sembrate brave persone e gran lavoratori.
Non faccio carico a loro se hanno chiuso, che ci fossero dei problemi seri era nell’aria da parecchio. Però la cosa è stata veloce e le mie speranze di poter continuare a lavorare lì ancora per qualche anno sono andate deluse.
La mia aspettativa è di poter continuare a lavorare non solo fino all’età della pensione ma anche oltre, perché con la pensione non avrei soldi abbastanza per mantenere lo stesso tenore di vita che oggi garantisco a me, a mia moglie che ha smesso di lavorare quando sono nati i figli, e appunto ai miei due figli che ancora studiano e vivono in casa (li ho avuti tardi, che ero già quarantenne).
Ho trascorso l’estate rimuginando cosa fare e la conclusione è che devo provare a trovare un nuovo lavoro.
Le mie competenze sono nella logistica, è un mondo che conosco, so quali sono le cose che contano e ho una certa rete di rapporti con gli operatori del settore, almeno quelli della mia zona.
Se devo propormi per una nuova occupazione non posso che farlo sempre in questo campo. Non posso inventarmi adesso un’altra professione e il mio non è il tipo di lavoro per cui oggi ti metti in proprio e fai la tua piccola azienda.
Nel mio campo il lavoro ci dovrebbe essere. Vedo però due problemi. Il primo è che non ho mai avuto bisogno di attivarmi io per cercar lavoro (quando in passato ho cambiato azienda mi hanno cercato). Il secondo, che mi sembra un macigno, è la mia età, 63 anni.
Ci saranno aziende che vorranno assumere un 63enne? Ci sarà la possibilità di un contratto che mi dia stabilità? Dovrò accettare lavori meno pagati?
Mi consolo leggendo che gli occupati di una certa età sono sempre più numerosi e col fatto che la salute tiene. Ma so che sarà dura…
Fatemi gli auguri!
Foto di Pawel Czerwinski su Unsplash













Caro Pino, so esattamente quello che provi. Il mio consiglio è quello di mostrare un po’ di flessibilità e accettare (inizialmente) anche collaborazioni meno pagate per renderti “competitivo”. Io ho fatto così e quando hanno capito che con me hanno trovato 30 anni di esperienza ad un “prezzo” conveniente mi hanno poi confermata a tempo prima determinato e poi indeterminato alla veneranda età di 63 anni. Buona fortuna.
E’ un problema di tutta la nostra generazione, purtroppo! Se fossi anche donna, non avresti un futuro, non ti vedono neanche! ti auguro tutto il meglio e ti consiglio di affidarti alle agenzie per il lavoro (APL) che potranno sicuramente aiutarti.
Auguri. Ne avrai bisogno.
Io ho fatto fatica a trovarlo anche molto prima della tua età.
Ma forse con la forza della disperazione si riesce meglio… (io non ero disoccupato)
Io dico che la nostra generazine è lìunica che ha ancora voglia di lavorare quindi, vado fiduciosa e dico che troverai in men che non si dica. Facci sapere… in bocca al lupo di vero cuore