Nipoti, la gioia del Natale
La storia di Renata
Non sono cattolica praticante, ma benedetto sia il Natale che mi consente di incontrare tutti i miei nipoti, anche quelli che abitano lontano e lontanissimo!
Dire che la mia famiglia è una famiglia allargata è un eufemismo. Sono stata sposata con un primo marito da cui ho avuto due figli, poi a trentotto anni mi sono rifatta una vita con un nuovo compagno con cui ho avuto una bambina. Lui già aveva, da un suo primo matrimonio, due figli.
Anche il mio primo marito dopo il divorzio ha conosciuto un’altra donna e anche lui ha avuto altri figli, altre due bambine per l’esattezza.
Tutta questa prole (sette figli!) ha sempre voluto frequentarsi, fra loro non si sono mai persi di vista e per le feste di Natale vogliono incontrarsi. Adesso sono persone grandi e quattro di loro hanno a loro volta dei bambini.
Se sto anche soltanto ai miei nipoti diretti (i figli dei miei figli) sono quattro, e vanno dai due ai sei anni.
Uno lo vedo tutte le settimane, ma gli altri abitano lontano. Noi siamo originari della provincia di Alessandria e per motivi di lavoro parte dei figli si sono trasferiti lontano: uno in Inghilterra, una in Olanda e uno addirittura in Brasile.
Per le feste di Natale i ragazzi vogliono incontrarsi, di solito chiedono a me di organizzare dove e come vedersi e io sono felicissima di farlo.
Riunire i figli mi apre il cuore e vedere i piccoli che crescono è un’emozione fortissima. Sanno bene chi sono e mi riconoscono anche se è passato tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo visti.
Questo è il senso del mio Natale, riunire i figli e i nipoti!
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Foto di congerdesign da Pixabay












