L’acqua è il mio elemento
Scrive una lettrice: “Ho 66 anni e sono ancora relativamente in forma per la mia età: cammino quando posso e riesco ancora a chinarmi facilmente e a fare gli elementari esercizi di ginnastica senza fatica, sono un po’ sovrappeso ma non tantissimo. Inoltre sono convinta che fare esercizio fisico è fondamentale per mantenere la salute alla mia età.
Solo che odio la palestra, mentre l’acqua è il mio elemento. Adesso che è inverno, non mi va di prendere freddo camminando all’aperto e quindi vado in piscina. Mi hanno consigliato dei corsi di aquagym o, in alternativa, di idrobike (che cos’è?).
Mi può dare qualche suggerimento per frequentare la piscina senza limitarsi solo a nuotare? Grazie”
L’acquagym e le altre ginnastiche acquatiche rappresentano la trasposizione in acqua (piscina o mare), di discipline generalmente praticate in palestra. Per eseguire i vari tipi di esercizio si possono usare diversi accessori: guanti palmati, cinture, pesi, tubi galleggianti o strumenti più grandi come lo step per l’acquastep o una bici per l’idrobike. Insomma creare ulteriore resistenza a quella opposta intrinsecamente dall’acqua stessa e nello stesso tempo sfruttare la spinta idrostatica che facilita il movimento specie per le persone in forte sovrappeso o con patologie osteoarticolari.
Insomma l’acqua ci sostiene e ci rende agili! La semplicità di questa attività riguarda anche l’abbigliamento: bastano una cuffia e un costume da bagno.
L’acquagym ha portato nel corso del tempo, rispondendo alle richieste del mercato, alla creazione di numerosi corsi: quasi tutti quelli del fitness che sono normalmente insegnati in palestra. Una precisazione: i nomi dei corsi spesso sono di fantasia e lo stesso tipo di corso può variare in base al centro che lo organizza.
I benefici di questa disciplina riguardano prima di tutto il potenziamento muscolare: si tratta di effettuare dei movimenti che puntano a tonificare diverse parti del corpo, con o senza accessori, rimanendo più o meno immersi nell’acqua. Di solito il corso si chiama “acquatonic”.
Altri benefici dell’acquagym si ottengono a livello del sistema cardiorespiratorio: utilizzando la musica come un metronomo allegro ci si muove in modo più o meno rapido con una positiva ricaduta sul cuore, migliorando la respirazione e, in parte, bruciando calorie e ottenendo un modesto calo ponderale. Presso i centri dedicati troverete quindi i corsi di “acquadance” e “acquajogging”.
Si possono inoltre costruire esercizi che combinano la tonificazione muscolare e l’endurance cardiorespiratoria: lo sforzo si concentra su diverse fasce muscolari con l’esecuzione rapida e ripetuta dei movimenti. Troverete allora corsi denominati come “acquastep” e “acquapower”.
Non dimentichiamo anche la funzione di rilassamento muscolare che si trasforma poi anche in un momento antistress: ecco quindi “l’acquastretching” che propone un lavoro di controllo posturale, respirazione adattata, allungamenti che portano ad un miglior controllo dell’equilibrio e della dinamica motoria.
In quanto tempo si ottengono benefici? Se l’obiettivo è la perdita di peso ci vuole costanza: almeno tre volte la settimana oltre i sei mesi; se ci si vuole sentire “più forti” il tempo si dimezza.
L’ idrobike consiste nella pratica dello spinning® in piscina: la bicicletta che si utilizza è una speciale bicicletta da spinning in acciaio, concepita per sfruttare e beneficiare al massimo della resistenza dell’acqua. Ovviamente non è necessario saper nuotare per frequentare il corso: l’acqua infatti raggiunge l’altezza della vita, spalle e testa rimangono fuori, solo le ginocchia restano sempre sommerse durante gli esercizi.
I vantaggi dell’attività in acqua: si limitano i traumi accidentali; dato che nell’acqua si è più leggeri, gli esercizi sono più facili da realizzare e, soprattutto, l’estensione del movimento è maggiore. Fondamentale per la riabilitazione, la gravidanza e il sovrappeso.
Si migliora la circolazione venosa: la pressione dell’acqua e l’idromassaggio creato dai movimenti stimolano il ritorno del sangue verso il cuore. Le caviglie sono drenate bene in quanto la pressione dell’acqua è maggiore in profondità. Questo viene accentuato con l’idrobike anche se la componente movimento interessa più gli arti inferiori e l’allenamento cardiovascolare.
Controindicazioni? Poche davvero. Se l’attività è svolta in piscina si potrebbe essere allergici al cloro. Le condizioni igieniche del polo sportivo devono essere ottime per non incorrere in funghi e verruche. Al mare, invece, attenzione a non scottarsi: se c’è un sole molto forte, l’acqua funziona come uno specchio e il rischio scottatura è piuttosto alto.
Come si vede ce ne sono cose da fare in acqua…
Già primario di riabilitazione specialistica dell’ospedale L. Sacco di Milano e docente presso l’Università degli Studi di Milano, Silvano Busin é Direttore scientifico di ISSA Europe (International Sports Sciences Association Europe) e della rivista Fitness & Sport.












