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Senior nel mondo

In Svezia… Senior è “Abba the Museum”!

Un gruppo di amici over 60 in vacanza in Svezia si ritrova davanti al cancello del Museo ABBA a Stoccolma. Hanno sentito parlare delle attrazioni interattive del museo e sono curiosi di entrare in questo luogo che è diventato uno dei posti importanti da visitare nella capitale svedese ed è sponsorizzato dalle guide turistiche di tutto il mondo.

gli Abba oggi

Quando erano ventenni, nessuno di loro era veramente un fan degli ABBA. Ma la loro musica rimane di gran moda: le canzoni sono diventate notissime, grazie anche al boom del musical “Mamma Mia”, un fenomeno globale visto da più di 30 milioni di persone in oltre 150 città. I componenti degli ABBA oggi sono tutti over 65. Non fanno più spettacoli come gruppo, ma hanno rinforzato il loro “brand”, dando vita ad un fenomeno planetario ed inclusivo: persone di tutte le età e di ogni cittadinanza seguono la loro musica…nata negli anni 70 !! Il fenomeo ‘ABBA’ dimostra ancora una volta che i Baby Boomers fanno ancora tendenza….anche nel mondo del Pop.

Gli ABBA (acronimo derivato dalle lettere iniziali dei nomi dei suoi membri) sono un gruppo svedese la cui produzione musicale si è concentrata dal 1970 al 1982. Il loro record di vendita è di 370 milioni di dischi, una cifra che si può confrontare con quelle di altri mostri sacri della musica come Presley, Beatles, Rolling Stones. Presentati al mondo come vincitori del premio Eurovision del 1974 con “Waterloo” e poi resi famosissimi con “The Dancing Queen”, la musica degli ABBA allora non era considerata nè di ricerca nè di rottura. In quel periodo doveva competere con testi e musica di David Bowie o Lou Reed ad esempio. Gli ABBA offrivano un messaggio più rassicurante. In quel clima di contestazione e di musica alternativa in molti non avrebbero allora dichiarato di comperare i loro dischi o di ascoltare la loro musica. Ma in quegli anni era impossibile non sentirla e anche ballarla. Nell’industria discografica dell’epoca, il gruppo suscitava curiosità e apprezzamento. Quando fu rilasciata la canzone “SOS” nel 1975, Pete Thousand , chitarrista dei “The WHO” la definì come una delle migliori canzoni pop nella storia. Probabilmente i “non fan” d’allora sarebbero sorpresi della permanenza degli ABBA nella cultura pop moderna oggi. Il lancio nel 1999 di “Mamma mia,il musical” ha dato una nuova spinta al gruppo e al brand. Il musical da solo rappresenta un business di oltre due miliardi di dollari con versioni cinematografiche e in diverse lingue. Prodotti “ABBA” continuano a fiorire: il Museo ABBA di Stoccolma è solo uno dei tanti.

Il Museo, ubicato sull’isola di Djurgården a Stoccolma è vicino al Luna Park della città e al Museo Vasa. E’ un luogo dove il visitatore attraversa la storia del gruppo guardando costumi originali, premi, video d’epoca. Il vero punto in più di questo museo è la sua interattività spinta: ogni visitatore può fare il proprio editing delle canzoni del gruppo, mixando strumenti e basi; vestirsi (in modo virtuale) con i costumi epocali e originali, ballare insieme al gruppo in video virtuali. Per i più azzardati ci sono due esibizioni più impegnative: si può fare una vera e propria audizione, cantando e registrando un brano oppure salire su un palco per diventare il quinto ABBA cantando e ballando insieme agli ologrammi del quartetto. Il quid dell’esperienza al museo ABBA è che il tutto può essere portato a casa: ogni visitatore riceve una password per accedere al sito del museo dove saranno archiviate per 30 giorni tutte le esibizioni che potranno essere scaricate e magari condivise sui social media.

In questo museo si respira un’aria di sorpresa, di divertimento e di certa trasgressione. Il lay out è costruito per mettersi in gioco in prima persona. L’autoironia è un must ma i visitatori prendono sul serio le prove e tra di loro si fanno coraggio, applaudendosi a vicenda e dandosi consigli per affrontare le esibizioni. E’ difficile identificare un visitatore-tipo del museo: innegabilmente il motore sono gli over 60, molti fan degli ABBA. Arrivano in comitiva o con la famiglia, con figli e nipoti. La popolarità del gruppo è trasversale e l’esperienza può essere facilmente goduta da tutti.

I curatori del Museo vorrebbero che questo sito fosse una piattaforma di creatività e hanno arricchito l’offerta con un albergo-ristorante e con mostre temporane. Inoltre il Museo si propone come centro di servizi di diverso tipo, ad esempio un’offerta per accogliere scolaresche con programmi ad hoc. Esistono anche proposte per ospitare gruppi di amici per feste private o per eventi aziendali! Le esperienze interattive del museo ABBA potrebbero essere perfetti strumenti di team building. E’ una tentazione immaginare il debriefing di sviluppo organizzativo a gruppi di colleghi di lavoro dopo essersi esibiti insieme nel canto e ballo di “Mamma Mia” o “Dancing Queen”!

Come già segnalato nell’articolo “In California Senior è rock”, apparso tempo addietro in questo sito, gli over 60 stanno producendo eventi e situazioni inclusive dove la convivenza intergenerazionale continua ad essere vissuta come poche volte prima nella storia: nonni, figli e nipoti presenti allo stesso evento, cantando, ballando e divertendosi insieme. Qualche osservatore delle dinamiche organizzative potrebbe commentare che siamo davanti ad un fenomeno simile a quello che sta avvenendo nel mondo del lavoro, dove per la prima volta, in alcuni settori professionali, stanno lavorando insieme persone di fino a cinque generazioni diverse. L’altra caratteristica abbastanza unica del fenomeno ABBA è che si tratta di un’impresa commerciale che fa leva su un prodotto degli anni ‘70 ma lo fa in maniera progettuale e innovativa e non nostalgica. Oltre alla legacy discografica, ABBA è oggi un Musical, un paio di films, un video game fatto in Giappone, un Museo interattivo, tra altre cose. Recentemente ABBA ha annunciato che hanno registrato due nuove canzoni che saranno rilasciate alla fine del 2018 e che prevedono di fare un concerto con tecnologia d’avanguardia ed ologrammi….

Il gruppo di amici durante la loro visita al Museo ABBA hanno praticamente sperimentato tutte le attrazioni, con un misto tra imbarazzo e divertimento. Al ritorno al loro paese hanno scaricato i video delle performances dal sito del Museo. Con qualche pizzico di pudore ma con orgoglio li hanno mostrati agli amici. Gli over 60 continuano a mettere in luce modalità diverse per esprimere una visione anche del divertimento, dell’autoironia, del creare tendenze. Gli ABBA attualmente sono tutti over 65 e sembra che la loro musica rimarrà tra di noi a lungo. Nelle case di cura dei senior del futuro, si ballerà anche “Waterloo”?

Nota: Le esperienze contenute nel testo corrispondono a episodi vissuti o testimonianze all’autore e sono rielaborate per una migliore comprensione dei temi. Ogni eventuale somiglianza a persone o situazioni reali è da considerarsi casuale.

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