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Una visita gradita

Della serie “Appassire con stile”.

Squilla il telefono.

“Buongiorno Silvia! Sono Stefano, vorrei venire a trovarla con Simone e Alice; quando possiamo?”

Quasi non riconosco la voce, fattasi adulta e pastosa, del mio ex alunno, che incontro a volte su Facebook.

Ed eccoli qui sulla porta: belli, alti, giovani, intelligenti, allegri e festosi: fanno parte della mia ultima tornata di alunni prima della pensione, ero l’insegnante di Italiano, sono passati 8 anni….

Stefano alto, biondo, occhi chiari, sorriso intenso, ha sostenuto la maturità con una buona votazione in una Scuola Superiore Nautica di Savona; ha dovuto andare in collegio 5 anni per poterla frequentare, ed ora mi racconta che vuole fare il test per accedere all’Accademia Navale, per navi da crociera. Ama l’opera che va a sentire spesso e si è scoperto una bella voce da basso che coltiva in una scuola di canto.

Simone, bel ragazzo bruno, ha lasciato Ragioneria che non gli si confaceva, per iscriversi ad una Scuola Professionale Sanitaria che gli piace e sosterrà l’esame finale l’anno venturo: è stata una scelta coraggiosa. Ha lasciato anche i suoi studi di flauto per dedicarsi ad una nuova passione: una scuola di giovani attori e recita “ senza alcuna inflessione dialettale” sentenzia Stefano che l’ha già applaudito ad uno spettacolo.

Alice, col fascino della giovinezza, ma anche di un’intensa bellezza senza bisogno di trucchi o monili, si annuncia col suo 100 e lode alla Maturità scientifica. Vuol fare il medico e si cimenterà col test per accedere a Medicina, ma anche col concorso per accedere al Collegio Universitario che le permetterebbe mantenimento gratuito a Torino e l’esenzione dalle tasse universitarie. – Mio padre – mi dice – non ha studiato e gli dispiace molto, ma a volte di certi libri ne sa più di me, perché è appassionato di romanzi e ascolta gli audiolibri mentre stira….

Chiedo loro che cosa ricordano della scuola elementare e mi dicono del Progetto che avevamo fatto sulle fontane della nostra cittadina, premiato dal FAI. Stefano, senza ombra di piaggeria, mi dice che ricorda in special modo gli ultimi 2 anni “ quando avevamo avuto lei come insegnante di Italiano…” Rispondo che anche io ricordo loro con piacere e con nostalgia i miei ultimi anni di insegnamento. Faccio scegliere loro qualche gadget acquistato in qualche ultima mostra: Boldini, i Post Impressionisti.. e li abbraccio augurando loro buona fortuna. Se ne vanno lasciando dietro di sè una scia luminosa come la Trilly di Peter Pan.

Mentre chiudo la porta penso che per me è stata una fortuna averli avuti come allievi e aver fatto quello che per me è “ il mestiere più bello del mondo”

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