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Le Vostre Storie

Dal Sud al Nord

La storia di: Brunello

Nacqui a Napoli nel ’50. Piccolissimo contrassi la polio alla gamba destra e a 6 anni persi mio padre che morì dopo una lunga malattia.
Mia madre non aveva ancora 40 anni e si trovò con tre figli e senza una famiglia poichè era orfana anche lei.
Non sono mai stato un ragazzo tranquillo anzi, mi sono sempre confrontato con i miei coetanei come un vero scugnizzo facendo disperare mia madre ma lei, santa donna, è riuscita a portarmi fino al diploma e poi mi salutò e mi spinse ad andare a cercare il mio futuro altrove visto che a Napoli, già allora, era difficilissimo.
Da sud a nord, era settembre del ’73.
Mi sono stabilito in Piemonte e qui ho fatto la mia vita lavorando molto e cambiando spesso, comunque facendo nuove esperienze.
Ad agosto 2018 sono diventato un pensionato e qui è iniziata la mia crisi !
Non essendomi creato alcun hobby e non avendo dedicato il giusto tempo a coltivare amicizie durante la mia vita professionale. oggi mi sento solo ed inutile ma, soprattutto, non riesco ad avvicinare nuove persone alle quali presentarmi per essere conosciuto ed accettato.
Ho un animo meridionale quindi desideroso di empatia, di contatto, di condivisione, di amicizia, di gentilezza e di cordialità ma, nella regione nella quale vivo, queste sono tutte caratteristiche caratteriali poco diffuse e pochissimo coltivate.
Sia ben inteso, rispetto profondamente la vita e la riservatezza degli altri ma mi manca tantissimo un rapporto umano più empatico.
Continuo a cercare e spero di riuscire a crearmi qualche nuovo interesse e legame amicale ed affettivo ma non mi sento più tanto forte…

Foto di Larisa Koshkina da Pixabay

1 Commento

  • Un’attività dialettica che porto avanti da un po’ di tempo con me stesso, è di determinare/capire quali sono stati i princìpi con cui, su cui, grazie a cui…. ho impostato il mio “quotidiano”, nel senso del mio modo d’essere. Uno di questi princìpi lo faccio risalire, udite udite, a Winston Churchill quando afferma: dopo i 40 anni, ognuno parla per la sua faccia.
    Un’altra specificità che, secondo me, ha aiutato a costruirmi una forma mentis aperta, diciamo, al mondo, alla vita nell’accezione più ampia del termine, è stata la quotidiana lettura del quotidiano, intendi giornale, dall’età di 11 anni.
    Pensionato da 15, godendo di buona salute “cronica”,….il mio cruccio è di non riuscire a seguire tutte quelle iniziative che mi arrivano nella mia casella mail o che leggo sul mio quotidiano preferito ed anche su quelli non preferiti.
    Che dire ?

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