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Le Vostre Storie

Solitudine, il ritorno…

La storia di: Roberta

Sono una donna di 60 anni, divorziata, due figli maschi che non sono per niente amorevoli, malgrado i miei sforzi passati. Ho una convivenza terribile che è più una penitenza con un uomo di 10 anni più giovane. Ho fatto una scelta qualche anno fa e ora pago le conseguenze. Avevo una casa con il mio ex in Calabria e io testarda, dopo aver presentato domanda di separazione dei beni, decisa a sistemarla per me e i miei figli. Dopo aver speso soldi e fatica, i miei figli non ne vogliono sapere e io, che non sono calabrese, vivo in questo paese sola come un cane e comincio a non reggere più. Potrei andarmene ma mi sono legata le mani accettando dei cuccioli ormai adulti e alla fine ho 5 cani. Un uomo che è più un inquilino. Cinque cani e io che sono sempre più sola non avendo nessuno in questo paese. La depressione mi sta bloccando e fumo, fumo tanto. Ho tante idee, voglia di partire e mollare tutto e tutti ma la paura di casini non mi fa vivere. I miei figli non sanno e non vogliono sapere. Mi manca la famiglia, il senso di famiglia!! Dopo anni di battaglie e di presenza mia assoluta, questo è il mio finale. La solitudine! Brutta bestia!!

Foto di Tuncay Kutlu da Pexels

1 Commento

  • Per il convivente, beh, hai fatto già 30, fai anche 31: sbatti fuori anche lui (già hai divorziato una volta…)
    I 5 cani….. te la sei cercata. Cmq non esiste la possibilità di darli a qualcun altro o a un canile?
    Liberata dai lacci e dalle persone negative, già inizierai a respirare.

    Poi c’è la questione del paesino in calabria: non è il posto migliore per rifarsi un giro di amicizie a 60 anni!
    Non dico di trasferirti in una città del nord (sarebbe troppo traumatico soprattutto a 60 anni) ma almeno iniziare a frequentare (magari trasferendosi) nella città calabrese più vicina.
    Nelle città c’è più possibilità di trovare un’associazione che organizza gare di scala40, serate danzanti, gite per pensionati, ginnastica per la 3a età, ecc. E soprattutto c’è più anonimato, mentre nel paesino calabrese la 60enne single che va alle serate danzanti è vista come una donnaccia.

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