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Senior nel mondo

Due senior tedeschi combattono la fine del naturismo in Spagna?

Helga e Josef sono due pensionati di Lipsia che hanno deciso di tornare anche quest’anno a Minorca per la loro vacanza estiva. Come tanti altri loro connazionali scelgono l’arcipelago delle Baleari come meta che soddisfa i loro bisogni: mare splendido, servizi ottimi e puliti, strade in ordine, prezzi alti ma giusti, cibo straordinario e, per loro preferenza personale, un approccio rilassato verso il naturismo. Hanno identificato una spiaggia comoda da raggiungere anche in macchina, dove possono vivere il loro personale approccio con la natura senza dover camminare chilometri e chilometri prima di arrivare ad un posto isolato, lontano da sguardi curiosi.

foto Josè Luis Cernadas Iglesia da Flickr – Combouzas en Arteixo (Coruña)

Loro appartengono alla generazione che nella ex Germania dell’Est, prima del ’89, passava le vacanze nel Baltico, in spiagge dove il naturismo era una pratica consolidata, facendo leva su una tradizione tedesca che risale all’inizio del XX secolo. Helga e Josef ci tengono a sottolineare la differenza tra praticare il nudismo (il rimanere nudi) e quella di praticare il naturismo, vale a dire “una filosofia che promuove una vita naturale e senza abiti e che favorisce il rispetto per se stessi, per gli altri e per l’ambiente “, come viene ufficialmente proclamato dalla British Naturist Society. Per loro è questa la vera e unica definizione del naturismo che vorrebbero continuare a difendere e a praticare.

Il naturismo tedesco ha trovato ispirazione anche da due movimenti : Lebensreform e Wandervogel , in voga alla fine del ‘800. Alcuni vogliono vederli come primi albori del movimento “hippie”. Il naturismo nasce come uno strumento per promuovere igiene, fitness ed energia. Col tempo è stato collegato anche al concetto dell’essere vegetariano e negli anni ‘20 divenne una parte importante delle forze di riforma sociale che spingevano all’eliminazione delle classi sociali e alla promozione di idee pacifiste. A quel tempo si pensava che se le persone si esponevano senza abiti, non ci sarebbero più state differenze socialmente percepibili tra di loro. Un concetto semplice e difficile da controbattere.

Questo movimento ha spinto negli anni alla creazione di club naturisti che sono sopravvissuti nel tempo in diverse modalità fino alla fine della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra nella Germania dell’Est il naturismo si consolidò come una prassi da attuare più nelle spiagge pubbliche che nei club privati. Ad oggi in Germania, dopo la riunificazione, ci sono ancora club, giardini e spiagge dedicate a questa pratica e i naturisti tedeschi sono considerati tra i più attivi nelle spiagge europee.

Nella maggior parte dei paesi europei, le sensibilità e le leggi che regolano il naturismo sono di diverso tipo. Normalmente esiste una pratica tollerata, se svolta in aree identificate e rispettando le mentalità locali. Ad esempio la Danimarca consente il naturismo in tutte le spiagge. La Croazia è famosa al mondo per il suo atteggiamento aperto e ha lanciato i primi veri resort per questa pratica. Nelle culture finlandese e islandese esporsi nudi è una pratica normale (basta pensare alle saune collettive che si tengono sia in posti pubblici che addirittura nelle convention aziendali).

foto GioBertPhoto da Flickr

È difficile stabilire quando il naturismo sia diventato un’attività organizzata. Il primo club naturista ufficialmente riconosciuto come tale risale al 1891 in India, nella allora Bombay, organizzato da un gruppo di inglesi. Durante i primi anni del ventesimo secolo, alcuni scrittori europei hanno guardato con attenzione alle opere tedesche sul tema e hanno scritto manifesti e libri che promuovevano questa pratica. Tra le discussioni sociali che si sono aperte negli anni ’60 del Novecento, il naturismo si è fatto strada e sono sorti movimenti più organizzati, club e film sull’argomento. Negli anni ‘70 la pratica del naturismo ha spinto diversi baby boomers a praticarlo come aperta dichiarazione di libertà del costume e liberazione dai convenzionalismi. Sono famose le fotografie di Woodstock e di altri raduni musicali dell’epoca che presentavano partecipanti che ballavano nudi. “Hair”, un famoso musical sul movimento hippie negli Stati Uniti in pieno periodo della contestazione, ha una scena centrale dove gli attori sul palco si denudano come simbolo di ritorno all’innocenza e ribellione al convenzionalismo culturale.

Quantificare i praticanti del naturismo non è semplice per una difficolta tecnica condizionata dal pudore e dal senso della privacy che vede nel naturismo anche una connotazione sessuale. I naturisti insistono nel sottolineare la loro estraneità a questi fenomeni, presentando dei veri e propri galatei su come praticare il naturismo che hanno reso facilmente reperibili in rete. Esistono diverse associazioni, inglese e americana tra le altre, che cercano di dare un punto di vista numerico al fenomeno e azzardano cifre. Una cosa che si sta manifestando un po’ in tutti questi siti, è la consapevolezza che il naturismo sia diventato sempre di più un’attività per i senior e le diverse associazioni stanno cercando di riportare la pratica tra i più giovani.

Il fenomeno dell’invecchiamento del naturismo è diventato anche un argomento di studio. In Germania   Kurt Starke, un ricercatore del costume e delle abitudini dei tedeschi, la considera un’attività in declino. Nel contesto attuale , nel ‘regno dei social’, dove il costume si è parecchio rilassato, potrebbe essere che il naturismo non venga visto più come un’attività di rottura o ‘alternativa’ come in passato.

In Spagna, le associazioni naturiste si uniscono alla discussione. In una dichiarazione dell’Associazione di Amici del Nudismo, si commenta che le persone giovani non vedono una militanza su questo tema e lo considerano una cosa secondaria. Dalla Federazione Spagnola del Naturismo si sostiene che siamo oggi in una società dove il consumismo, le griffe e la moda sono elementi distintivi che ci differenziano e ci definiscono: sembra che in questo contesto la filosofia naturista non sia un tema che possa trovare molto eco.

In controtendenza, alcuni siti americani riportano che è proprio tra le persone senior che ci sono potenziali nuovi praticanti del naturismo. Si sottolinea che in età avanzata le persone hanno più possibilità di aprirsi a questo tipo d’attività e dall’alto della loro esperienza possono superare i limiti del conformismo. Seguendo una logica anche commerciale e considerando il potenziale che gli over 60 rappresentano nei consumi, i siti sono delle vere e proprie guide che sponsorizzano siti e resort dove i senior possono esplorare il naturismo in maniera comoda e sicura, sia negli Stati Uniti che in giro per il mondo…

Helga e Joseph sanno che incontreranno sulla spiaggia altre persone senior come loro con le quali sono diventati amici: si danno appuntamento su quella spiaggia minorchina ogni estate. Sono consapevoli che raramente ci sono dei giovani nella loro spiaggia e anche se ogni tanto capita qualcuno, viene visto da loro come un pesce fuor d’acqua. L’unica cosa che a volte li infastidisce sono i commenti degli altri sulla loro pratica, sul fatto che essendo più vecchi non siano più in forma e mostrino delle nudità poco ‘estetiche’.  Loro, in modo “rivoluzionario”, come ai vecchi tempi, non si curano di quello che dicono gli altri e vanno avanti.

Nota: Le esperienze contenute nel testo corrispondono a episodi vissuti o testimonianze all’autore e rielaborate per una migliore comprensione dei temi. Ogni eventuale somiglianza a persone o situazioni reali è da considerarsi una coincidenza.

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