Senior Living
HEADER-GENERAZIONI-AZIENDA
silver-value
immagine-senior-header
2017-09-12-generazioni-a-confronto—banner-header_2
Le Vostre Storie

Faccio cose ma non costruisco più

La storia di: Stefania

Due mesi fa ho compiuto settant’anni e mi è preso un colpo, come se avessi varcato un confine proibito.

Sono divorziata da una quindicina di anni e sono in pensione dai miei 61, quindi nove anni.

Mi piaceva lavorare, molto. Da quando anche il figlio più giovane è andato a vivere per conto suo, sono rimasta sempre più sola.

Esco, leggo, disegno, ho fatto viaggi ma la mia vita si restringe ogni anno di più: le amiche sono più pressate da nipoti, mariti impegnativi …e anche le distanze di Roma rendono sempre più complicato avere relazioni, contatti.

In più mi sento spaventata: ho timore di viaggiare da sola, cosa peraltro poco divertente anche nei cosiddetti gruppi e ho proprio fifa ad uscire di sera.

Vivere in questo perpetuo silenzio mi ha stufato. Ho lavorato tanto, in casa e in ufficio…non mi aspettavo che la vecchiaia fosse così e non riesco più a vedere, sperare, immaginarmi che qualcosa migliori.

Un vero peccato per una sempre ottimista e razionale.

Steste’

6 Commenti

  • Ciao Stefania, ho qualche anno meno di te, sono 64. Ho da sempre scelto una vita un po’ ‘anarchica’ e da un certo punto di vista questo lo sto pagando ora e lo pagherò fino all’ultimo dei miei giorni. Perchè ho lavorato tanto ma sempre e solo inseguendo ciò che mi piaceva fare, ciò che confondeva vita/lavoro. Così per avere uno straccio di pensione sociale devo attendere, se tutto va bene, ancora 3 anni. Nel frattempo continuo la mia vita ‘inventata’, vivo in collina con i miei animali e la volpe, il lupo (!) che spesso di notte si fanno un giro dalle mie parti. Ho creato un B&B per avere un minimo di reddito perchè ciò che facevo adesso posso farlo più. Ogni anno è sempre più faticoso per il mio fisico, ma anche per la mia mente perchè esco di rado (come faccio con gli animali?) e si disabitua al mondo urbano. Mia figlia un giorno mi ha chiesto: ma ti sei pentita di non aver fatto la carriera aziendale delle tue amiche ormai da anni in pensione?. Ho avuto difficoltà a trovare la risposta così, sui due piedi. Ma no, non mi sono pentita. Questa è la MIA vita. Il medico al quale ho confessato di essere spesso fisicamente e mentalmente stanca mi ha detto che mi sto impigrendo (????) e devo uscire, vedere gente, sforzarmi di fare altro. E’ una forma di pigrizia che lentamente ti invecchia, al di là dell’anagrafe, senza che te ne accorgi. E’ necessario sforzarsi un poco ogni giorno e non arrendersi, la vita può sempre valere la pena di essere vissuta.

  • Ti capisco molto, io sono una tua “fotocopia” ….ho “battagliato” negli anni del 68, ed ora ho timore nel volgere lo sguardo alle poche amicizie coetanee rimaste: tutte in casa, hanno freddo, si parla solo di malattie …ma perché ci siamo perse, noi donne che abbiamo costruito, contestato,…sono disorientata!
    Ti abbraccio

  • ciao Stefania, ho qualche anno meno di te,ma mi sento esattamente come te, contattami in privato anche solo per condividere un viaggio…

  • Ciao Stefania,
    ho 68 anni ho letto la Tua storia simile un po’ alla mia, ma da quando me ne sono andata dall’Italia 14 anni fa sono felice soddisfatta.Tre anni li ho passati in Cina (meraviglioso) a lavorare in una azienda di food.Ora vivo in Finlandia da 11 anni lavoro (anche se sono in pensione qui si può lavorare )frequento una palestra 4-5 giorni a settimana, viaggio spesso in Cina a trovare i miei amici.
    Che dirti di più cerca dì superare questo momento viaggia non aver paura di conoscere persone popoli e usanze diverse.
    Un abbraccio da chi guarda sempre avanti.

  • Forse si dovrebbero creare gruppi di donne in tutti i quartieri dove si vive. Una volta si era vicini alle famiglie di fratelli e sorelle e parenti vari….adesso siamo tutti isolati.

    • Vero Elena prima la famiglia quella allargata di sorelle e fratelli era da supporto per la vecchiaia ora si è isolati ed è tutto più difficile ….

Commenta