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Appassire con stile Argomenti

Un’impagabile colf

Della serie “Appassire con stile”.

Sono le 8 di un venerdì mattina, giro per la casa riordinando: la tazza del caffè dal salotto al lavandino, i giornali da riordinare, la giacca da appendere… Gorgoglia la caffettiera, corro in cucina a spegnere il gas e mi siedo a sorseggiare un buon caffè profumato mentre ascolto la radio, poi mi preparerò per andare a yoga.

foto di Annalise Batista da Pixabay

Alle 8 e mezza, puntuale, suona il campanello Vera, la colf di mia figlia che ogni tanto viene a pulire in casa mia, anzi, questa volta lo ha deciso lei quando venire e che cosa fare. L’ho incontrata l’altro giorno al mercato: inconfondibile con una bella sciarpa che le ho regalato a Natale, ci siamo abbracciate e subito mi ha detto: – Silvia, quel vento che c’è stato ti avrà sporcato i vetri, vengo venerdì mattina, che sono libera.

Non si può dire di no a Vera, è un tornado che pulisce le nostre case come fossero la sua, un vulcano che vuole bene a tutti noi di famiglia e ci accudisce con affetto: prepara vasetti con leccornie come fanno al suo paese, d’estate si occupa delle piante del mio terrazzo quando non ci sono, sa cucire, lavare i tappeti persiani…Come faremmo senza di lei?

La conosco da tanti anni e stiamo invecchiando insieme. Eccola qui sulla porta: è una bella signora bruna, una senior oltre la sessantina, di nazionalità albanese, in Italia da tanti anni con la famiglia di suo fratello e due nipoti.  Alla nipote Jennifer ho dato lezione di Italiano fin da quando era alle scuole elementari ed era in difficoltà con la lingua, ora è alle Superiori e se la cava bene.

Vera è più bassa e più rotondetta di me eppure le vanno bene tutte le cose da vestire che le passo: lei sa allargarsele, accorciarsele e anzi dice simpaticamente che la costringo a non ingrassare di più, altrimenti non le vanno più bene i miei vestiti. Mi racconta sempre che sua cognata le invidia il vestiario che le regalo e le dice sempre che lei è fortunata…, è una furbona Vera, così mi invoglia a regalarle delle cose ancora belle, invece di lasciarle invecchiare negli armadi. Ma è anche molto orgogliosa e generosa Vera, perché tante volte, per questo, non vorrebbe addirittura essere pagata per i suoi servigi…

Vado a prepararmi mentre lei si appresta alle sue faccende e va a prendersi la scala; quando entro nel soggiorno la trovo che pulisce il lampadario a gocce con guanti bianchi di cotone con le punte delle dita intrise nell’alcool: – Come mi hai insegnato tu Silvia! – mi dice allegramente.

Margherita Buy in “Viaggio sola”

Sorrido mentre le rispondo: – Lo sai che anch’io l’ho imparato da un film: da Margherita Buy che faceva l’Ispettrice negli alberghi e arrivava di sorpresa a controllare la pulizia e così faceva per controllare i lampadari! Se le punte dei guanti erano annerite l’albergo era declassato!

E ama raccontarmi che le sue clienti sono stupite e l’ammirano molto per questo suo modo…

Ha lasciato sul tavolo l’ultimo libro che le ho prestato:” Cioccolata da Hanselman” di Rosetta Loy. Ho iniziato anni fa a prestarle dei libri di facile lettura, ora Vera è una buona lettrice e le piace anche parlare del libro che legge; a me fa molto piacere prestarglieli e scelgo attentamente il libro da darle, forse questa volta era un libro difficile? No, a Vera è piaciuta molto la vicenda e la storia delle sorelle, e quel poveretto…e quell’Arturo…, ma il marito non si era mai accorto di niente?

La ascolto divertita dai suoi commenti mentre cerco un altro libro da prestarle: ormai è un rito.

– Ti ho già prestato “Le tre del mattino”? –

– Sì, di quel ragazzo che va a curarsi in Francia….- ribatte lei

I libri se li gusta e se li ricorda, è intelligente Vera e vuole che i suoi nipoti studino, mentre lei non ha potuto…

– Allora ti presto questo che leggerai in un baleno, di un grande scrittore… “Storia di un killer sentimentale”. Sono certa che ti piacerà…

Lascio sul tavolo il libro, i soldi e le chiavi per chiudere, che lascerà da mia figlia.

L’abbraccio ed esco serena: lasciare la casa in mano a Vera è come lasciarla ad un benefico folletto attempato, ma proprio per questo più affidabile, che la cura e la protegge.

1 Commento

  • Potrei anch’io raccontare una storia simile, con Monica che viene da me da 25 anni, italiana, molto carina , con una vita difficile che ora è cambiata e ha così ritrovato serenita e gioì con un marito che le vuole be ne è una figlia ormai undicenne brava e simpatica.
    Ti avrei riconosciuta anche se non avessi trovato il tuo nome, Silvia, perché scrivi in un modo inconfondibile. Un abbraccio virtuale, ma io spero sempre in un incontro speciale ❤️❤️❤️📚📚📚

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