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Le Vostre Storie

Il mio universo è diventato troppo piccolo

La storia di: Patty

Resoconto della mia vita arrivata ai 60 anni? Era meglio non nascere e morire durante il parto, tutta la mia strada è stata solo e sempre una salita perenne per tutto, ad incominciare dalla mia famiglia di origine, (figlia unica e mai amata), le amicizie (molte delusioni), il lavoro (troppa responsabilità stress e pochi soldi), il matrimonio, (grosso fallimento) il rapporto con i miei figli (difficile e molto contrastato anche da adulti).

Foto di Valiphotos da Pixabay

Adesso mi ritrovo completamente sola, da poco in pensione, non interfaccio più con il resto del mondo e sola nel mondo e nella mia vita, dove ogni persona che conosco è troppo concentrata su di sé e non lascia spazio ad altro, non lascia parole di conforto, non dedica 5 minuti di tempo in una giornata, non lascia gesti di affetto e di riconoscenza, non lascia ricordi belli da raccontare… Sopravvive a questo mondo solo chi ha dietro una sana e buona famiglia, regge bene chi ha relazioni ed affetti, figli, ex marito, nipoti, ex colleghi ecc…
L’Universo, il mio Universo è diventato così troppo piccolo, ristretto e molto monotono eppure non sono mai stata una bestia, una brutta persona, anzi dai commenti di quelli che mi hanno conosciuta, tutt’altro.
Se esiste qualche persona che ha voglia di scambiare parole ed opinioni con me è ben accettato… Abito in provincia di Milano.
Le belle parole incoraggiano e scaldano il cuore anche se molto spesso feriscono e fanno male e con i silenzi altrettanto.
Un grosso saluto. Patty

Patty ha chiesto di avere una risposta pubblica da una psicologa esperta del mondo senior.  Risponde Silvia Lo Vetere:

Gentile Signora, non è una brutta persona. Piuttosto una persona molto addolorata, delusa e arrabbiata.  La sua vita, a quanto dice, non è stata facile.

Per questo, senza accorgersi, rischia forse di avvicinarsi alle persone senza fiducia alcuna, convinta di non potere essere ricambiata. Creando con gli altri una sorta di distanza.

Provi ad aprirsi, ad esempio a iscriversi a qualche corso di suo interesse: quella rabbia,  comprensibile, deve potersi trasformare in una maggiore forza e positività verso la vita.

E gli amici verranno.

3 Commenti

  • Gentile Patty
    Leggo il tuo “sfogo” e ti comprendo.
    Si, iscriviti ad un corso, vai a teatro, prova a fare sport anche dolce ma, la mia esperienza mi dice che, prima di tutto, devi capire che obiettivo vuoi dare alla tua vita di oggi e poi chiederti se questo obiettivo, per te e solo per te, ha un senso. Chiariti questi due punti, ritengo tu partirai alla grande, senza…no. scrivimi se ti fa piacere b.digio50@gmail.com

  • ciao Patty io sono Pat 😉
    vivo sola da qualche anno e sono un pochino più ‘grande’ di te. L’impressione di una vita sempre in salita l’ho anch’io, come credo moltissimi altri. Quello che penso sia la causa del tuo deprimerti è il tuo modo di essere, ognuno nasce con un proprio programma di default, e riuscire a vincere certi atteggiamenti verso la vita che appartengono alla nostra identità, è molto difficile. Ho ‘bruciato’ molti successi con fasi di depressione molto pesanti, oggi fortunatamente sono solo brevi periodi e non più così faticosi. Ma le scelte che ho fatto, le decisioni che ho affrontato sono sempre state tutte in salita. Non ho mai avuto nulla gratis, persino i piccoli successi hanno comportato un costo non indifferente. Oggi vedo la mia pensione ancora lontana e comunque non mi basterà per vivere, per questo sto cercando di continuare una professione che potrei svolgere anche da vecchietta ma da sola sarà dura… comunqe ho imparato a prendere la vita un giorno per volta. Al contrario di te, io non posso sedermi a pensare troppo, non è ancora il tempo dei bilanci, ho sempre da fare e non posso permettermi di fermarmi. Forse adesso che non lavori più stai cercando un nuovo equilibrio e forse stai percorrendo una strada un po’ autodistruttiva. Devi recuperare stima e fiducia in te stessa, il passato lasciatelo alle spalle, è un bagaglio troppo pesante da portarsi dietro!. Comincia da oggi e guarda avanti, alle cose che ti piacciono, ne bastano poche, anche solo una, per cominciare. Poi la strada si traccerà da sola. Importante è volersi bene e guardare al positivo delle cose, il positivo attrae positivo e viceversa. Auguri!

  • Salve Patty,
    ho 10 anni meno dei tuoi e devo dire che ciò che provi non si discosta molto da ciò che provo anche io in questa fase della mia vita.
    Il motivo della nostra scontentezza e della costante sensazione di non essere viste, capite ascoltate ed amate, probabilmente è ormai radicata troppo in profondità per poter essere estirpata con la poca forza rimasta a nostra disposizione dopo tanto soffrire. Il consiglio che vorrei darti è quello di non esitare a rivolgerti ad una figura professionale che possa fornirti gli strumenti per aiutarti a sbloccare una situazione che probabilmente ha dei grossi margini di miglioramento ma che è anche sedimentata da troppo tempo. Io lo sto facendo, ho iniziato un percorso psicoterapico e qualche piccolo passo in avanti sto riuscendo a farlo. Non mi aspetto certo di tornare ad avere quell’entusiasmo e quella fiducia nel futuro e nel prossimo che hanno caratterizzato gli anni della mia gioventù ma quantomeno sto riuscendo a sentire quella piccola spinta in avanti per iniziare ad immaginare gli anni che ancora dovrò percorrere, con un pizzico di fiducia in più.
    Ti auguro tanta fiducia nel tuo futuro e voglia di ricominciare a vivere.
    Elisabetta
    elivia@alice.it

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