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Trent’anni! Buon compleanno (da una mamma)

La storia di: Angelica

Hai ragione amore mio: trent’anni sono tanti, sono molti di più di settanta. Ci pesa sopra tutta una vita da vivere di cui non conosci nulla, ti spaventa e ti entusiasma.
Se riuscirai ad essere un sognatore l’immagine del futuro potrà anche eccitarti, potrai riempirlo di chimere ed aspettative. Ma se sei un inguaribile realista, hai ragione, trent’anni sono anni pesanti da sostenere, anni impegnativi.

La leggerezza viene dopo i settant’anni quando non ti aspetti più nulla se non la quiete del poter vivere la vita con distacco e guardarla con lo sguardo beffardo di chi non si fa più fregare. Fino a trent’anni puoi vivere con leggerezza, incantato dal crescendo continuo di vitalità, dalla sorpresa continua di novità eccitanti. Poi arrivano i trent’anni e questo castello fanciullesco crolla e devi prenderti sul serio.

Tra i trenta e i cinquantanni si concentrerà tutta la tua vita, sono venti anni determinanti. Improvvisamente il fardello dell’esistenza si appesantisce, ogni cosa deve essere ponderata, il lavoro, la famiglia, i figli, i genitori, il senso stesso dell’essere.

Mi avvio verso i settantanni e ti guardo con tutto l’amore di una madre.
Hai sperimentato una convivenza e ora puoi andare oltre più consapevole sul cosa vuol dire condividere spazio e tempo.
Hai sperimentato la presenza di una famiglia, ora sperimenti l’assenza di una famiglia.

Sei venuto al mondo perché i tuoi genitori ti hanno voluto, ti hanno amato, ti amano, ognuno a modo suo. Credo di poter dire che anche quello che ti ha apparentemente cancellato inseguendo l’illusione di sfuggire all’incalzare dell’età e per timore della morte, ti ama.

Buon compleanno amore mio.

Foto di Przemysław Włodkowski da Pixabay

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