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Le Vostre Storie

I lavori della mia vita

La storia di: Alessio

Una vita lavorativa spezzettata e con mille vicissitudini, ma Alessio non ha mai smesso di cercare e trovare lavoro. Ora, comincia ad accusare paure che prima non aveva.

Il tutto nasce dopo il diploma di ragioniere, titolo che non ho mai ben accettato perchè non mi è mai piaciuto fare contabilità. Ho infatti sempre pensato che l’errore in questi casi è alla fonte. Bisogna capire quello che un ragazzo vuole fare ed è capace di fare e da questo programmare i propri studi e le proprie esperienze lavorative.

Io, purtroppo, ho fatto molti errori. Ho iniziato con il collaborare in una cooperativa che si occupava di riordino degli archivi privati e pubblici. Ho fatto dei corsi idonei e dopo qualche anno di lavoro bello e malpagato ho deciso di trovarmi una ditta che mi potesse assumere. Magazziniere e ufficio acquisti. Anche questo lavoro è stato interessante e poteva avere anche un bel futuro.

Purtroppo, passati alcuni anni la ditta è saltata per una serie di problematiche e vicende giudiziarie. Passato ad altra occupazione in una ditta di abbigliamento questa era già in precarie condizioni economiche . Dopo circa 8 mesi sono quindi sbarcato presso un’azienda che si occupava del settore cartotecnico con contratto regolare amministrativo nell’ufficio vendite. Dopo un anno riduzione del personale e abbandono della posizione occupata con chiusura dell’attività dopo circa 2 anni.

Mi sono buttato quindi sul settore della ferramenta, in una azienda che commercializzava i prodotti in tutto il mondo. Uauuuu. Ho pensato di aver trovato finalmente la società che mi poteva far arrivare alla pensione con una certa tranquillità!!  Bene …dopo qualche anno di buon lavoro , organizzato, professionale arriva una crisi interna (decesso di una figlia del titolare). Sbando della famiglia capogruppo della società. Crisi economica del 2008 / 2010. Caduta del fatturato e messa in mobilità di quasi tutto il personale e dopo circa un anno messa in concordato e chiusura dell’attività.

Che fare? Tiro avanti con i soldi della mobilità e mi metto freneticamente in cerca di lavoro. Colloqui , iscrizioni a società interinali, curriculum inviati . Aziende trovate nulla. Soltanto una rivendita di apparecchi musicali che cercava una persona di fiducia tra recupero crediti, riorganizzazione magazzino, aiuto amministrativo. Il titolare assolutamente non capace economicamente e quasi del tutto bruciato dal punto di vista del lavoro.

Ho trovato poi una persona che si occupa di recupero crediti come consulente e che gestisce un piccolo call-center molto aperto e tranquillo. Chiaramente in questo caso non c’era la possibilità di assunzione ma di lavorare come autonomo e creare una attività mia. Benissimo, dopo circa un anno di valutazione ho aperto una partita iva sfruttando anche l’anticipo della mia mobilità e mi sono messo subito all’opera. Ho contattato varie società e ho sottoscrito con alcune di queste un contratto di collaborazione che ancora oggi va avanti dal 2014.

La vita lavorativa comunque si fa sempre più dura perchè, come se non bastassero tutte le problematiche subite nel corso degli anni, nel 2020 mancava anche la pandemia da coronavirus che ha bastonato per l’ennesima volta la mia vita lavorativa spezzettata. Ed eccomi qui con le stesse problematiche di sempre a combattere con la ricerca di maggior lavoro e con maggiore qualità. E’ difficile e la mia pazienza e costanza nel trovare nuova linfa per andare avanti … si sta esaurendo. Comincio ad accusare paure che prima non avevo. Dubbi sulla possibilità e capacità ad arrivare ad una pensione.

Foto di strikers da Pixabay

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