Lo spirito c’è ma mancano le forze

La storia di Silvia

Le amiche mi hanno sempre descritta come una forza della natura, probabilmente esagerando.

Forse perché quando sono andata in pensione, ormai venti anni fa, adesso ho 77 anni, mi sono dedicata anima e corpo ad aiutare giovani immigrati che cercavano di integrarsi in Italia, invece di prendermi il meritato riposo dopo una vita da insegnante.

Non mi ci vedevo a passare le giornate in chiacchiere con le amiche, a fare shopping, a giocare a carte, e nemmeno a passare il tempo progettando gite e viaggi.

Così mi sono guardata intorno e ho trovato un’associazione, qui nella zona di Pavia dove vivo, che si occupava di aiutare i ragazzi che arrivavano dall’Africa ad integrarsi nel nostro Paese.

Mi sono dedicata prima di tutto a quello che sapevo fare meglio, e così ho iniziato ad insegnare loro l’italiano. Con fatica, ma anche con una soddisfazione incredibile quando mi dicevano che erano riusciti a fare un colloquio di lavoro in italiano. Poi questa missione da volontaria mi ha coinvolta sempre di più e mi sono messa ad aiutarli a cercare casa.

Non avendo nipoti miei, ho aiutato le giovani donne immigrate che si rivolgevano alla nostra associazione a prendersi cura dei loro figli e a spiegare loro cosa era importante che facessero se volevano dare una prospettiva ai loro figli qui in Italia.

Anche quando l’associazione con cui collaboravo si è sciolta non ho smesso. Ormai in quel mondo mi conoscevano, mi coinvolgevano in tante iniziative e richiedevano la mia opera da più parti.

Non mancavano le liti, gli scontri, i diverbi, i musi lunghi, ma le forze mi sorreggevano e la soddisfazione dei risultati la vinceva sulle difficoltà.

Da qualche tempo però mi rendo conto che sto facendo più fatica.  Come dicevo, ho 77 anni. Lo spirito c’è ancora ma molte cose non riesco più a farle come prima.

A volte mi mancano le energie per fronteggiare situazioni difficili e ho bisogno di più tempo per riprendere quota dopo una faticata.

Temo che sia nomale alla mia età. Però non vorrei rinunciare del tutto a questa mia missione e spero di trovare un giusto equilibrio che mi consenta di proseguire ancora per qualche anno.

Foto Kanenori da Pixabay

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