Lavoro domestico: è come andare in palestra?

Scrive una lettrice: “Non vado in palestra e non faccio sport però penso che il lavoro da casalinga e da nonna mi dà gli stessi benefici (e la stessa fatica, se non di più). Ho ragione?

In casa mi muovo continuamente per pulire, stirare, rimettere a posto le cose in disordine. Mi piego sulle ginocchia, alzo le braccia, sposto pesi.  Non parliamo della fatica fisica con i nipoti piccoli: spingo il passeggino, li prendo in braccio, li lavo, li vesto e li svesto. E tutto questo per ore ogni giorno.”

Attività fisica semplice versus attività programmata

Abbiamo già affrontato questi argomenti tempo fa e con piacere ci ritorniamo sopra perché è indubbio che le attività elencate fanno parte della vita quotidiana di moltissimi senior. Vale la pena però di nuovo ricordare come l’attività fisica dedicata ai lavori domestici o all’assistenza dei nipotini è identificabile come “generica” e di fatto potenzialmente modificantesi durante il susseguirsi delle giornate; di fatto non è calcolabile in termini di consumo calorico se non in modo molto approssimativo.

Se l’attività stessa fosse invece ripetibile in modo standardizzato e rispettasse la qualità dei movimenti e la durata degli stessi ecco che si può definire come “esercizio” e quindi riferibile a scale di valutazione precise trasformabili in percentili di consumo calorico. Inoltre l’esercizio stesso è in grado di rilevare posture non corrette o altri indicatori che possono influire sulla dolorabilità dei muscoli o delle articolazioni.

Mettendo assieme una serie di esercizi secondo determinati schemi, costruendo cioè un percorso specifico per ogni singolo soggetto, si arriva all’allenamento, che non è altro che la razionalizzazione di una serie di esercizi finalizzata al benessere personale. Tutto ciò può avvenire solamente in un ambiente adatto quale è una palestra e un personal trainer che, dopo aver eseguito controlli mirati, disponga una scheda legata, non ci stancheremo mai di ripeterlo, specificamente al singolo soggetto per ottenere o consolidare degli obiettivi concordati.

Le ADL

Le attività sopra indicate fanno parte delle ADL  (Activities of Daily Living), cioè le attività della vita quotidiana che hanno dei protocolli precisi di valutazione e che vengono utilizzate per valutare l’autosufficienza di una persona. Sono quindi dei test – ne esistono alcuni semplici ed altri più complessi specifici dell’ambito sanitario – che hanno una notevole rilevanza specie nella valutazione della percentuale di invalidità del soggetto sottoposto a questi screening.

Da questo ne deriva ovviamente un valore socio-economico che incide non poco nel bilancio dello Stato, più precisamente dell’INPS. Quindi possiamo dire che non è possibile trasformare le ADL nel training fisico di un allenamento in palestra perché mancano alcuni elementi, cioè la definizione temporale, la ripetibilità e il calcolo energetico, che sono tipici appunto dell’attività svolta in un centro fitness.

Attività domestiche come valore aggiunto

Detto questo, le considerazioni ovvie che emergono sono quelle legate al valore aggiunto che la vita di un senior, specie se donna, riesce a dare ai propri familiari, condividendone nella quotidianità le indubbie necessità che insorgono nell’evolversi del tempo: è certo che di riflesso viene enfatizzata la buona salute che consente alla nostra senior di svolgere proficuamente il suo lavoro, e che lavoro!, sgravando l’impegno dei propri figli e del proprio coniuge che magari è un umarell specifico per determinati cantieri.

Come è ben dimostrato, le attività dedicate al ménage familiare hanno un peso importante che non è facile quantificare ma che si rileva sul campo, fondamentale in un momento in cui il welfare zoppica e il cittadino si trova spesso ad affrontare problematiche difficili che incidono sulla qualità della vita.

Vuoi leggere i precedenti articoli della sezione Attività fisica ? Clicca qui

Foto di cottonbro studio da pexels.com – Modelli in posa

Condividi questo articolo

Già primario di riabilitazione specialistica dell’ospedale L. Sacco di Milano e docente presso l’Università degli Studi di Milano, Silvano Busin é Direttore scientifico di ISSA Europe (International Sports Sciences Association Europe) e della rivista Fitness & Sport.

Un Commento

  1. Daniela 4 Novembre 2023 at 17:55 - Reply

    LAVORO DOMESTICO = SPORT? cavolate tremende ! e’ una violenza inaudita quello che le giovani famiglie fanno ai poveri anziani !!! far gravare su di loro tutta la fatica del gestire dei nipoti e’ una APPROVATA VIOLENZA ingiusta ed estremamente EGOISTA !
    si dovrebbero vergognare !

    e si continuano a giustificare questi comportamenti !

    Dei figli cosi sono solo dei poveri e limitatissimi IDIOTI !

Lascia un commento