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Letti e visti

88 Divagazioni

Perché scriviamo? Se lo chiede lo psicoterapeuta e sociologo Alberto Vito, che scrive per professione, ma qualche volta anche per diletto.

Ci piace scrivere forse per narcisismo e per vanità, osserva Vito, ma anche “per morire un po’ meno”.

Alberto Vito, 88 Divagazioni. Psicologia, ricordi e altri pensieri. La Valle del Tempo, 2023

Nell’età dei bilanci, può sorgere il desiderio di lasciare qualcosa di noi a chi verrà dopo, una sorta di eredità spirituale che spesso trova espressione nella scrittura.

Alberto Vito da alcuni anni affida le sue riflessioni alla rivista online Altro Pensiero, un ambiente virtuale aperto e accogliente, dove pubblica pensieri in libertà.

Questo libro è una selezione di 88 articoli dal 2020 a oggi.

Di che cosa trattano le Divagazioni? 

Vi sono riferimenti autobiografici – “Chiedo scusa se parlo di me” è il titolo della prima parte del libro – ma anche storie tratte dalla vita professionale.

Commovente è la storia del libro acquistato in una bancarella durante una passeggiata per le vie di Napoli, tra una sfogliatella e un caffè. Il libro reca la dedica dell’autrice a un’amica, entrambe personaggi famosi ormai deceduti e Vito si lascia andare alle riflessioni:

“Gli oggetti, come gli esseri umani, possono avere vita lunga. Sopravvivere dopo la morte. Hanno vita propria, talvolta possono continuare a influenzare in modo potente la vita altrui, attraverso incroci che stabilisce il caso, il destino o chissachi.”

Nei racconti del suo lavoro in ospedale, Vito parla di disagio e sofferenza, ma anche di rinascita.

Spassoso l’episodio del paziente che alla fine del percorso di psicoterapia confida al dottore:

“Parlando con voi, dottò, ho capito anche un’altra cosa. Siete stato proprio voi, non è vero, a far scrivere quella parola, così grande, all’ingresso dell’ospedale? Avete fatto benissimo!”

Il dottore annuisce imperturbabile, mentre dentro di sé si domanda che cosa mai ci sarà scritto all’ingresso dell’ospedale.

Se ne accorge alla fine della giornata di lavoro: all’ingresso c’è scritto “ACCETTAZIONE”. Il paziente ha colto, a modo suo, il messaggio del terapeuta: conoscerci e accettarci per quello che siamo è uno dei segreti per vivere bene.

Diversi articoli sono stati scritti durante la pandemia, e riportano episodi accaduti in quel periodo, osservati con l’occhio clinico dello psicologo e del sociologo.

Altri scritti sono dedicati alle “buone notizie”: fatti di cronaca non necessariamente da “prima pagina”, ma che ispirano riflessioni.

Alcuni pensieri, infine, parlano di politica, vista con il disincanto del figlio di una generazione che l’ha vissuta con coinvolgimento e anche con passione.

Leggendo le Divagazioni, proviamo simpatia per questo psicoterapeuta napoletano colto e ironico, curioso dell’umanità che lo circonda, innamorato della sua professione e della sua città, nonno di tre nipotini.

Il libro è dedicato a loro “che un giorno in riva al mare leggeranno i pensieri del loro nonno”.

Alberto Vito è psicologo, psicoterapeuta e sociologo. Dirige l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Psicologia Clinica dell’Azienda “Ospedali delli Colli” di Napoli.

Oltre a numerosi testi scientifici, ha scritto Affetti speciali. Uno psicologo (si) racconta e Psicologi in Ospedale. Percorsi operativi per la cura globale di persone

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