Quel che rimane a settantanni

La storia di Antonella

È necessario mettere mano a tutto ciò che è stato vita per i genitori.

Scatoloni pieni di esistenze. Trovo la mia bisnonna paterna: le madri non esistono se non per il breve lasso di tempo in cui sono madri poi più nulla, l’oblio.

Le carte fanno star male: denunce dei redditi. Un dolore forte si concentra nello stomaco e nell’intestino, il cervello procede neutro. La storia scritta nelle denunce dei redditi. In quei numeri l’esistenza, la maggior parte inutile.

E penso a chi non può farla la denuncia dei redditi perché ogni giorno apre gli occhi su un pane che non c’è e di quella esistenza, di quel corpo non rimarrà neanche la denuncia dei redditi a raccontare chi è stato.

Un nulla, un niente che pure è stato pensiero e carne viva ma è nulla. A una certa età è d’obbligo vivere con leggerezza, dare spazio al gioco e ridere delle banalità quotidiane che hanno reso pesante gli anni trenta e quaranta e cinquanta.

Gli anni più ricchi di energia avvelenati dalle meschinerie, perché per quanto si stia fuori dalla mischia, la mischia ti ingoia, ti tritura, ti frulla e arrivi ai sessanta, ti guardi indietro e vedi un baratro pieno di macerie.

Una esistenza senza guerre, carestie, malattie, violenze, fame, che ha fallito la sua unica carta.

Giorni pieni di niente. L’illusione di un amorazzo, giusto la voglia di un ultimo barlume di carnalità.

Istinti primari o sapere che sei importante per qualcuno, che qualcuno ti pensa, che qualcuno ha bisogno di te, che qualcuno vuole ancora abbracciarti.

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Foto Kranich17 da Pixabay

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4 Commenti

  1. Marco 13 Dicembre 2023 at 11:29 - Reply

    Ciao Antonella,sono Marco da Palermo hai detto bene bisogna vivere con leggerezza. Se ti va ci possiamo sentire.

  2. antonella 15 Dicembre 2023 at 7:37 - Reply

    Mi fa piacere certamente
    Ciao

    • Marco 16 Dicembre 2023 at 23:19 - Reply

      Antonella nn devi buttarti giù avrai mille risorse, fatti coraggio. Parlando la tristezza sparisce e torna il sorriso. Ciao

  3. Marco 16 Dicembre 2023 at 16:07 - Reply

    Come ci sentiamo dimmi tu??

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