Slider Carousel- Le nuove Sfide dei Senior-def
SLIDER-TECHNOLOGY-AND-AGEING
SLIDER-PANDEMIA-FUTURO-SENIOR
Senior Living
HEADER-GENERAZIONI-AZIENDA
2017-09-12-generazioni-a-confronto—banner-header_2
Le Vostre Storie

Quel che rimane a settantanni

La storia di Antonella

È necessario mettere mano a tutto ciò che è stato vita per i genitori.

Scatoloni pieni di esistenze. Trovo la mia bisnonna paterna: le madri non esistono se non per il breve lasso di tempo in cui sono madri poi più nulla, l’oblio.

Le carte fanno star male: denunce dei redditi. Un dolore forte si concentra nello stomaco e nell’intestino, il cervello procede neutro. La storia scritta nelle denunce dei redditi. In quei numeri l’esistenza, la maggior parte inutile.

E penso a chi non può farla la denuncia dei redditi perché ogni giorno apre gli occhi su un pane che non c’è e di quella esistenza, di quel corpo non rimarrà neanche la denuncia dei redditi a raccontare chi è stato.

Un nulla, un niente che pure è stato pensiero e carne viva ma è nulla. A una certa età è d’obbligo vivere con leggerezza, dare spazio al gioco e ridere delle banalità quotidiane che hanno reso pesante gli anni trenta e quaranta e cinquanta.

Gli anni più ricchi di energia avvelenati dalle meschinerie, perché per quanto si stia fuori dalla mischia, la mischia ti ingoia, ti tritura, ti frulla e arrivi ai sessanta, ti guardi indietro e vedi un baratro pieno di macerie.

Una esistenza senza guerre, carestie, malattie, violenze, fame, che ha fallito la sua unica carta.

Giorni pieni di niente. L’illusione di un amorazzo, giusto la voglia di un ultimo barlume di carnalità.

Istinti primari o sapere che sei importante per qualcuno, che qualcuno ti pensa, che qualcuno ha bisogno di te, che qualcuno vuole ancora abbracciarti.

Vuoi leggere le precedenti storie inviate a Osservatorio Senior? Clicca qui

Foto Kranich17 da Pixabay

4 Commenti

Commenta