Padre tardivo

La storia di Fausto

Buongiorno a tutti. Non vi racconto la storia della mia vita, ma quel che mi sta succedendo ora, a 63 anni suonati.

Sono appena diventato padre di una bella femminuccia, quasi 4 chili, sta bene e mi lancia dei grandi sorrisi.

Anche la mamma sta bene. Con Silvia (nome di fantasia, non vuole che si parli di lei) ci siamo messi insieme cinque anni fa. Mi ero diviso dalla mia prima moglie da meno di un anno quando ho conosciuto Silvia e me ne sono innamorato subito. Pensavo fosse un amore impossibile per via dell’età, lei aveva 33, io allora 58, e invece è successo e ho iniziato una nuova vita.

Silvia sentiva il tic toc dell’orologio biologico e dopo qualche tempo che stavamo insieme mi ha detto che voleva un figlio. Io di figli ne avevo già avuti due, che adesso sono grandi. Non era di sicuro tra i miei programmi avere altri figli e sono stato preso da grandi dubbi.

Prima ho scantonato, ho fatto finta di niente, poi ne ho parlato apertamente con Silvia. Lei comprendeva i miei dubbi ma io ho capito che il nostro rapporto si sarebbe incrinato per sempre se non avessi acconsentito ad avere un figlio da lei. E a lei tenevo troppo…

E così eccomi qui ora felicissimo per la piccola appena nata ma con qualche rovello ancora per la testa.

Che padre sarò? Avrò abbastanza salute e forze per seguire mia figlia mentre cresce? Avrà problemi con le sue amiche a dover presentare un papà anziano? Quando lei avrà vent’anni, nel pieno della gioventù, degli studi, delle esperienze di vita, se sarò ancora vivo io ne avrò 83 e invece di preoccuparmi io per lei il rischio è che sarà lei a doversi preoccupare per me.

Il suo sorriso però scaccia via i rovelli e adesso le starei tutto il tempo vicino a coccolarla.

Foto analogicus da Pixabay

Condividi questo articolo

Lascia un commento