Perché la flora intestinale cambia con l’età?
Abbiamo visto nel precedente articolo di questa rubrica che la flora intestinale evolve nel tempo, e che questo può incidere su diverse condizioni frequenti alla nostra età.
I perché dell’intestino. Di che si tratta?
La domanda che ci potremmo porre a questo punto è: perché mai il passare degli anni ha effetto su quanti e quali microrganismi vivono nel nostro intestino?
La risposta breve è che la flora tende ad adattarsi: se cambiamo noi, cambia lei di conseguenza. E di cambiamenti ne facciamo, con il tempo: chi di noi mangia esattamente come vent’anni fa? O frequenta gli stessi luoghi e persone, e con la stessa assiduità? O, ancora, chi fa la stessa attività fisica? Ecco, per la nostra flora tutte queste sono ottime ragioni per cambiare, e altre ne trova nel funzionamento del nostro organismo, in come evolve con gli anni.
Vediamo allora più in dettaglio questi fattori, e cerchiamo di individuare, in base ad alcuni di loro, qualche buona mossa per mantenere in forma la nostra flora intestinale – e noi con lei.
Partiamo dai cambiamenti fisiologici, tra cui troviamo ad esempio:
- Una minore produzione di succhi gastrici, che riducono quindi il loro effetto di barriera naturale contro i microrganismi provenienti dall’esterno. Questo può favorire l’ingresso nell’intestino di batteri e altri microrganismi, inclusi quelli potenzialmente dannosi, con il rischio di alterare l’equilibrio della flora intestinale.
- Cambiamenti a livello della mucosa intestinale e del suo rivestimento, habitat della flora stessa, che può quindi cambiare in risposta alle nuove condizioni ambientali.
- Minore motilità intestinale, che può causare una maggiore permanenza del cibo nell’intestino. Anche questa, come la precedente, è una modifica importante dell’ambiente in cui si sviluppa la flora. Sull’entità di questo rallentamento possiamo però agire: lo vedremo nel prossimo punto, parlando di abitudini a tavola.
Se questi cambiamenti avvengono senza il nostro intervento, ne esistono altri legati allo stile di vita che spesso adottiamo con il passare del tempo, fatto di abitudini alimentari, socialità e attività fisica diverse rispetto a prima. In particolare, si osserva spesso
- Un’alimentazione meno varia, per questioni legati ad esempio a difficoltà di masticazione, deglutizione o digestione. Anziché eliminare alcuni alimenti, con il rischio di mangiare troppo poco e in modo non bilanciato, sarebbe più utile in questo caso trovare nuovi modi per continuare a includere gli alimenti di sempre, magari con nuovi accorgimenti. Così facendo, avremo l’energia giusta per le nostre giornate, e più voglia di restare attivi. Daremo un adeguato supporto proteico ai nostri muscoli, oggi ancor più preziosi di un tempo, e ci assicureremo tutte le vitamine e i minerali di un’alimentazione variegata ed equilibrata. Senza dimenticare le fibre – soprattutto da frutta, verdura, legumi e cereali integrali -, un’adeguata idratazione che aiuti, insieme ad esse, il transito intestinale e alimenti con fermenti lattici probiotici che possono essere di ulteriore aiuto nel favorire l’equilibrio della flora intestinale.
- Meno frequentazioni o occasioni di uscire, magari perché si tende a stancarsi più facilmente, o magari perché spostarsi – che si tratti di guidare o prendere i mezzi – può diventare meno agevole. Inoltre, si tende spesso a diventare più selettivi: se il tempo non è perfetto, l’idea di restare a casa diventa ancora più allettante.
- Meno attività fisica, che – anziché diminuire – sarebbe interessante riadattare in maniera più mirata alle nostre attuali esigenze, privilegiando movimenti che favoriscano la mobilità, l’equilibrio e il tono muscolare. Quando possibile, camminate regolari, esercizi di resistenza leggera o attività come il nuoto e lo yoga possono aiutarci a mantenere forza ed elasticità, contribuendo anche al benessere generale e alla socialità.
Tra gli elementi che, con l’età, possono influire sulla flora intestinale, non va infine dimenticato il generale aumento dell’utilizzo di farmaci: gli antibiotici e alcuni degli antinfiammatori e dei gastroprotettori più utilizzati, ad esempio, possono avere un impatto significativo sulla composizione del microbiota – soprattutto se utilizzati con continuità o con elevata frequenza.
In conclusione, mentre il nostro corpo cambia, la nostra flora intestinale si adatta – e, come noi, ha bisogno di attenzioni. Prendiamocene cura con qualche accorgimento ogni giorno, perché sia poi lei, a sua volta, a prendersi cura di noi.
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Antonella Losa é Nutrizionista ed Esperta in Comunicazione in ambito salute, benessere e alimentazione.













