Risposta immunitaria e intestino: perché?
Uno dei modi in cui raramente immaginiamo l’intestino è come la hall di un albergo. Eppure, a ben vedere, lo è. E non di un albergo qualsiasi, ben inteso: direi infatti un cinque stelle, dato che quell’albergo, beh, siamo noi. Tutto ciò che proviene dall’esterno — cibo, bevande, e magari qualche ospite inatteso — deve passare da lì. E come ogni hall che si rispetti, tra portinai, concierge e receptionist, l’intestino filtra, controlla, seleziona e accoglie. Uno spazio d’incontro tra il mondo e noi.
Ed è proprio per questo che l’intestino gioca un ruolo chiave nella nostra risposta immunitaria.
I perché dell’intestino. Di che si tratta?
Vediamo ora più da vicino come e perché questo organo è così centrale per le nostre difese.
- È la nostra frontiera più esposta
Come dicevamo, l’intestino è un punto di contatto tra il nostro corpo e il mondo esterno — ed è, per di più, uno dei più estesi. Ogni giorno, insieme al cibo e alle bevande, vi transitano migliaia di sostanze, componenti alimentari e microrganismi. Alcuni sono ospiti graditi, capaci di nutrirci e contribuire alla nostra salute; altri, invece, possono essere potenzialmente dannosi. Ed è proprio lì, nella hall, che il corpo deve decidere in tempo reale chi può entrare e chi no. Per riuscirci, serve una risposta immunitaria efficiente e ben regolata — come un sistema di sicurezza sempre all’erta, capace di offrire a ciascuno la risposta più adatta.
- Ospita miliardi di alleati invisibili
Nel nostro intestino vivono miliardi e miliardi di microrganismi: è la ben nota flora intestinale, o microbiota. Tra le numerose funzioni di una flora in equilibrio, ce n’è una che riguarda da vicino la nostra sicurezza: i suoi microrganismi occupano spazio e risorse prima che possano farlo i potenziali patogeni, tenendo più alla larga gli indesiderati. È un po’ come avere vicini di casa affidabili che presidiano il nostro ingresso, scoraggiando gli scocciatori ancora prima che suonino il campanello.
- È rivestito di cellule che sanno far barriera
Le cellule della parete intestinale costituiscono una barriera selettiva, un po’ come il filtro e la guarnizione di una caffettiera ben fatta: lasciano passare i nutrienti essenziali, ma trattengono sostanze e microrganismi che è meglio non far entrare. Quando questa barriera si indebolisce -ad esempio a causa di malattie, stress o alcuni trattamenti farmacologici – sostanze o microrganismi indesiderati possono attraversarla, con effetti potenzialmente nocivi sul nostro organismo.
- Sa quando reagire e quando tollerare
Non tutto va combattuto, e l’intestino lo sa bene. La sua è una vera arte, che coinvolge cellule regolatorie — capaci di prevenire reazioni eccessive, come quelle allergiche — e cellule “helper” che scendono in campo lancia in resta quando qualche patogeno si arrischia a entrare nel nostro organismo.
- Sa mandare segnali in tutto il corpo
La risposta immunitaria intestinale non resta confinata: le cellule attivate inviano infatti segnali ad altri distretti del nostro organismo, contribuendo a una risposta più ampia e coordinata.
Nel complesso, quindi, l’intestino mette in campo una serie di meccanismi finemente regolati per proteggere la nostra salute. Meccanismi che, in generale, tendono a diventare meno efficienti con l’età.
Per questo motivo, dobbiamo prestare oggi più attenzione alla salute del nostro intestino rispetto al passato, e farlo quotidianamente: una camminata all’aperto, frutta e verdura nei pasti, attività rilassanti come passare del tempo con gli amici, e dormire con regolarità. Un valido aiuto può arrivare anche dagli alimenti contenenti fermenti lattici specifici, come i latti fermentati con probiotici, che favoriscono l’equilibrio della flora intestinale.
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Antonella Losa é Nutrizionista ed Esperta in Comunicazione in ambito salute, benessere e alimentazione.













