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Le Vostre Storie

Costruire un nuovo progetto

La storia di: Mariafrancesca

Ciao! Mi chiamo Mariafrancesca e ho 64 anni; ho avuto a 52 anni una rivoluzione dolorosa avendo perso lavoro e genitori separandoli all’improvviso con i figli andati … Poi una rinascita, ho aperto un centro yoga, sono stata in India, ho fatto e faccio la nonna; ora devo dire che sento

che si sta aprendo una nuova fase… Vorrei avere amici autentici, fare qualche viaggio con loro, condividere anche uno spazio comune dove vivere nella gioia; ho trascurato quest’aspetto e ora mi sento isolata … Vorrei “stanare” chi nella mia città sta vivendo questa realtà e cercare di mettersi insieme per fare strada nel periodo di vita che volge al tramonto….. Io sono a Napoli.

Mariafrancesca ha chiesto di avere una risposta pubblica da una psicologa esperta del mondo senior. Risponde Silvia Lo Vetere:

Gentile Signora , intanto grazie per il breve, ma bellissimo racconto di sé.

Intitola la sua storia: costruire un nuovo progetto.

Lei in buona misura ha avuto il coraggio, la determinazione, la sensibilità di attuare questo proposito dando vita a un centro yoga. Risalendo così da un periodo precedente doloroso e di grande difficoltà della sua vita.

Le sue parole, tuttavia, indicano il desiderio di un’ulteriore messa a punto di quella che definisce un’importante rinascita: non sembra soddisfatta pienamente delle sue relazioni amicali e cerca nuovi compagni di viaggio.

Questo mi colpisce particolarmente nel suo breve scritto. In esperienze intense, come un viaggio in India o nella realizzazione del Centro, sembra non avere trovato persone sufficientemente affini per pensare a eventuali passi successivi. Forse, proprio come dice lei, fino ad oggi non essendosi soffermata a sufficienza nel coltivare le relazioni.

Allora un’ipotesi: in ogni rinascita, usando le sue parole, come avrà d’altra parte sperimentato in prima persona, ci sono sempre profondi e radicali cambiamenti in noi e in come osserviamo ed entriamo in contatto con il mondo. Le cose allora che prima ci sembravano naturali e in sintonia con noi, in parte possono non apparirci più tali. Anche proprio nelle amicizie o nei ruoli che rivestivamo con gli altri.

Forse a lei è un po’ successo questo, ma ancora non si è soffermata a sufficienza sui complessi e molteplici aspetti che ogni rinascita comporta.

Ha fatto e fa la nonna credo con immenso piacere, ma forse sente che da solo è un ruolo che non le basta, per esempio. Probabilmente anche alle sue conoscenze e alle sue amicizie attuali rimane giustamente legata, ma rischiano di non riflettere in modo più soddisfacente quello che lei ora è oggi.

Mi sembra allora una buona idea quella di lanciare un appello come oggi ha fatto qui, con il suo invito a trovare nuovi compagni di viaggio. Un appello a chi potrebbe sentirsi interessato a condividere con lei parte del progetto futuro.

Forse sarebbe anche utile fare anche un’altra cosa però. O meglio la stessa cosa in modo più mirato. Mettere ancora meglio a fuoco dentro di sé quali compagni di viaggio sentirebbe più affini e vicini. Oggi che ha cambiato lenti nell’osservare se stessa e il mondo, ma che sembra non avere trovato ancora chi indossa gli stessi occhiali.

Mettendo più a fuoco gli aspetti di sé, i desideri e bisogni che oggi sente rappresentarla di più, forse meglio potrebbe riuscire a individuare anche ambienti possibili in cui coltivare relazioni nuove e interessi con persone che sente oggi più simili.

Condividendo allora le cose intense e belle che ogni rinascita, alla quale chi come lei sa dare corpo, ci regala. Come ci dimostrano le sue parole, a ogni età.

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