Da sempre tanti cambiamenti

La storia di: Alessio

60 anni. Un figlio di 13 anni bravo e studioso. Sposato (2 volte). Mia moglie di 6 anni più giovane lavora part time; lei ha perso i genitori da anni, io il padre da 59 anni, mia madre ha 90 anni. Sono laureato libero professionista e nella vita ho fatto 5 diversi lavori tutti nel settore Costruzioni edili e servizi correlati. Dal 2013 causa crisi settore e mie scelte seguo le proprietà immobiliari comuni famigliari (una dozzina di unità), effettuo consulenze e certificazioni aziendali. Non guadagno molto, ma conduco una vita dignitosa, abbastanza impegnata ma che mi permette anche riposo e vicinanza ai miei famigliari. Ho un progetto di B&B nel cassetto x i prossimi anni e ho avviato una piccola coltivazione di ulivi (una ottantina di piante) espandibile (sino a 160/200) nei prossimi anni da pensionato(spero a 65/ 66 anni… vedremo) da abbinare al B&B. Olio buonissimo ma x ora poco.
In famiglia i rapporti sono abbastanza buoni nonostante alcuni alti e bassi (subiti) alcuni anni fa che ci hanno portato vicino alla separazione superata ma che hanno generato una distanza affettiva in me non ancora del tutto colmata; sesso di conseguenza. La piena serenità del piccolo è stata una priorità realizzata. Ho ritrovato recentemente un vecchio e caro amico di gioventù, purtroppo per lui malato, che vedo periodicamente x fare 4 passi e 4 ricordi e parlare del più e del meno. Vacanze non appena possibile sempre con la famiglia in luoghi vari, nuovi e condivisi. Delle volte gioco e scherzo, faccio il buffone, altre mi scopro tedioso, brontolone, preoccupato x il futuro del figlio in un mondo sempre meno solidale, ma sempre più interessante nella sua molteplicita e multiculturalita.

Alessio ha chiesto di avere una risposta pubblica da una psicologa esperta del mondo senior. Risponde Silvia Lo Vetere:
“Gentile lettore, la sua interessante testimonianza, mi sembra porti una domanda aperta sul futuro di suo figlio.
Ogni genitore si trova di fronte a dubbi e ansietà di fronte al propri figli, che vorrebbe proteggere e garantire all’infinito.
Credo che un genitore compia appieno la sua missione quando riesce a trasmettere a un figlio, entuasiasmo per la vita pur non negandone gli angoli bui e le difficoltà. Anzi, con il proprio esempio, indicando che è possibile e essenziale imparare a gestirle.
Mi sembra che in questo senso lei sia un esempio importante per suo figlio, ancora più ammirevole essendo lei, se ho ben capito, rimasto precocemente senza padre.
Le faccio i miei migliori auguri per un futuro che continui ad essere ricco e complessivamente sereno”.

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Un Commento

  1. Marco 29 Gennaio 2020 at 9:54 - Reply

    Mi permetto di dire la mia.
    Io ,prima di leggere la risposa della psicologa, mi stavo chiedendo: “Ebbene? Quale sarebbe la domanda?”
    Cioè nel racconto del tuo stato attuale non avevo colto aspetti negativi e difficoltà di gravità…ECCEZIONALE.
    Pensavo che il tuo problema principale fosse la tua attuale relazione non proprio idilliaca. Invece la tua preoccupazione è per la vita che avrà tuo figlio.
    Beh… io penso che sia una preoccupazione di CHIUNQUE abbia dei figli. Però i figli sono sempre esistiti e hanno sempre fatto la loro vita in qualunque fase storica del mondo, nonostante difficoltà e evoluzioni spesso negative: dalla preistoria ad oggi attraverso crisi, pestilenze e guerre.
    La responsabilità di un genitore è PREPARARLI. Poi ,per forza, se la dovranno vedere da soli.
    Ogni generazione ha affrontato difficoltà, anzi forse questa è quella che ha vita più facile. Ripensiamo a cosa hanno passato i nostri nonni e i nostri genitori! E anche noi abbiamo avuto la nostra dose di sofferenze (divorzi, disoccupazione, ecc).

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