Rinnovare il rapporto

Scrive un lettore: Con mia moglie, lei 66 anni io 68, non c’è più rapporto sessuale da molti mesi. Di più: né io né lei abbiamo mai attrazione verso l’altro. Se per caso succede a uno dei due, l’altro si ritrae.

Tra noi c’è affetto e buona convivenza allenata da decenni di vita insieme, ma non più attrazione.

Potrei dirmi: vabbè rassegnati, è l’età, ormai la spinta non c’è più, la tua vita sessuale l’hai goduta da giovane e da adulto adesso lascia perdere… Però non mi va, mi manca qualcosa e vorrei trovare il modo per rinnovare anche sessualmente il nostro rapporto. Cosa potrei fare?

Gentilissimo, la vita di coppia alterna fasi diverse le une dalle altre, e credo che se dovesse ripescare nella sua mente, troverà molto probabilmente nel passato una situazione simile a quella che mi descrive. La relazione di coppia è un po’ un saliscendi, magari non repentini come montagne russe, ma altrettanto destabilizzanti a volte.

Di fatto è necessario rendersi conto che è un passaggio naturale, che le dinamiche relazionali e sessuali cambiano e che in realtà più che preoccuparsi è necessario accogliere ciò che la vita ci porta a vivere. Direi che la rassegnazione è l’ultima carta da giocare, questo in ogni evento complesso della vita, e che prima di quello c’è molto altro da tentare.

Nuovi modi di stare insieme, nuove attività, impegni da condividere per ristabilire quella complicità che è alla base dello stare bene insieme e forse verrà meno istintivo ritrarsi quando l’altro prova l’approccio. C’è anche da capire quando questo approccio arriva, magari in un momento sbagliato, non sempre l’altro è pronto ad accogliere, ma questo non significa che non desidera.

Mi permetta poi di focalizzare l’attenzione sul termine “rassegnazione”, usato in accezione, come si usa normalmente, negativa. Fermiamoci un attimo e riflettiamo su cosa significa: “accettare la situazione”. Ma è sempre negativo accettare? E se ci fosse un lato positivo che spesso non viene visto? E se cambiassimo termine e usassimo “accontentarsi” che possiede in sé la parola “contento”, ovvero essere gioioso di qualcosa.

Per cui forse, in questo periodo può accontentarsi, accettando ciò che questa fase di vita le sta portando, senza dimenticarsi di mantenere viva la fiammella della relazione, perché va bene il corpo ma è il cuore che unisce veramente due persone.

Foto LightFieldStudios su licenza iStock. Modelli in posa.

 

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Federica Casnici, laureata in Psicologia, si è formata come Sessuologo Clinico presso A.I.S.P.A. – Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata, di cui è collaboratrice. Specializzanda in psicoterapia ipnotica svolge attività in libera professione di consulenza psicologica e sessuologica individuale e di coppia.

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