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Le Vostre Storie

Non mi muovo da casa mia!

La storia di Viola

Sono in una situazione difficile e dolorosa, da cui non so come uscire.

Ho 74 anni e da poco sono tornata a casa dopo aver fatto riabilitazione in un istituto, mi ero rotta il femore a seguito di una caduta, sono stata operata e poi è seguita una lunga fase in cui hanno cercato di rimettermi in piedi. Adesso cammino, ma con molta cautela e sempre timorosa di cadere di nuovo.

Vivo da sola da quando è morto mio marito, mi faccio aiutare da una colf qualche ora al giorno e bene o male me la cavo ma mi rendo conto che la situazione è precaria.

Non è però questa situazione ciò che mi addolora, ma è la reazione dei miei figli.

Si sono preoccupati per me, mi sono stati vicini e questo mi ha fatto immenso piacere, ma nelle scorse settimane prima l’uno e poi l’altra hanno cominciato a farmi dei discorsi sul fatto che, secondo loro, non è più il caso che io viva da sola e che bisogna pensare ad una soluzione diversa.

L’hanno presa alla larga, sono partiti parlando dei rischi che corro vivendo per conto mio, che il mio carattere poco socievole unito alla difficoltà a muovermi mi porterebbe alla solitudine e che loro, vivendo lontano, non potrebbero essermi di aiuto in caso di necessità.

La conclusione dei loro discorsi è che dovrei pensare di trasferirmi in una comunità (una casa di cura? un ricovero per anziani? Boh… non l’hanno detto).

A parte il fatto che non mi sento anziana di testa e la maggior parte delle mie coetanee è ampiamente autosufficiente, credo di potermela cavare anch’io, magari con qualche aiuto in più.

La casa dove abito l’ho comprata insieme a mio marito ed ora che lui non c’è più è mia.

Non voglio vivere altrove. Questo è il posto dove intendo rimanere.

Se dovessi venderla, seguendo i suggerimenti dei miei figli dovrei usare i soldi della vendita per pagare il posto dove andrei, ma non mi sembra nemmeno questo sensato perché non so quanto durerebbero.

Sono dunque abbastanza convinta a non seguire quello che i figli mi chiedono di fare. Da questo punto di vista, io la decisione l’ho già presa.

Il punto che mi tormenta è un altro: se i miei figli pensano a questa soluzione adesso che sono ancora lucida di testa e con la forza di decidere, cosa faranno fra qualche anno, quando magari non sarò più in grado di far valere la mia volontà?

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Foto di PublicDomainPictures da Pixabay

 

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