A piedi sotto il Gran Sasso

Il Gran Sasso (la montagna più alta degli Appennini con i suoi quasi 3.000 metri) concentra tanti aspetti interessanti.

È un enorme e luminoso blocco di calcare e dolomia, un po’ isolato. Quasi inatteso.

Ai suoi piedi, e comunque a 2.000 metri di altitudine, si stende l’affascinante altopiano di Campo Imperatore, che evoca tanti spaghetti western, girati su questi verdi prati e nelle tante gole (praterie e canyon per film a basso budget).

Ma ci ricorda anche una storia incredibile, con la famosa liberazione di Mussolini, il 12 settembre 1943 ad opera dei nazisti, arrivati alla base del Gran Sasso con alianti e paracadute.

E l’albergo dove il dittatore era “detenuto” è ancora lì a ricordarci questo strano episodio – in cui neppure un colpo venne sparato! – che in larga misura cambiò la storia d’Italia dei decenni successivi.

Un mix affascinante che caratterizza l’itinerario qui proposto.

 Anello di Campo Imperatore (blu)

Partenza e arrivo: parcheggio di Campo Imperatore (2132)

Sviluppo: 7,7 km

Dislivello: + / – 560 m

4 ore, media difficoltà

Mappa Plotaroute: clicca qui

Suggerisco il percorso in senso antiorario.

Certo, è bello e soddisfacente – e neppure difficile – arrivare in cima al Corno Grande (2.912 m), ma qui proponiamo un anello più semplice che in poche ore e con un dislivello di soli 560 metri vi farà assaggiare “un po’ tutto” di quel luogo.

  • Si parte dal parcheggio di Campo Imperatore, un ampio piazzale situato a 2.100 m tra il citato storico albergo, l’arrivo della Funivia che parte da Fonte Cerreto e un Osservatorio Astronomico (arrivare in funivia è comodo ma anche la strada che da Fonte Cerreto sale a Campo Imperatore è davvero bella e quando in fondo appare il Gran Sasso “vale il viaggio”).
  • Si sale per 5’ oltrepassando l’Osservatorio Astronomico e si piega a destra verso la Sella di Monte Aquila, cui si arriva con un piccolo strappetto finale.
  • Si prosegue poi in piano e in discesa verso il rifugio Garibaldi (2.230 m)
  • Dal Rifugio Garibaldi si scende ancora verso le Capanne di Val Maone fino ad incrociare il bivio (posto a quota 2070m) che indica chiaramente il sentiero in salita verso la forcella chiamata Portella (2.260 m)
  • Giunti al passo della Portella si prende il sentiero che porta al rifugio Duca degli Abruzzi (2.380 m) per un’emozionante cresta aerea, tanto panoramica quanto non pericolosa.
  • Dal rifugio si scende poi al punto di partenza per comodo sentiero che perde rapidamente quota zigzagando.

Variante del Monte Aquila (blu + rosso)

Partenza e arrivo: parcheggio di Campo Imperatore (2132)

Sviluppo: 10 km

Dislivello: + / – 720 m

5 ore, media difficoltà

Mappa Plotaroute: clicca qui

Volendo, con una deviazione A/R di un’ora, si può lasciare l’anello dopo aver raggiunto la Sella di Monte Aquila puntando all’ampia cima (croce) di Monte Aquila (2.498 m) che offre una vista frontale e superba sul massiccio del Gran Sasso. Dislivello aggiuntivo: 150 metri.

Guarda il video al seguente link: video Gran Sasso

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66 anni. Cammino, corro, salgo e scendo. La montagna, con la sua bellezza, mi aiuta ad esplorare i confini interiori. Info autore su Linkedin

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