Esplorare l’Alta Val Malone
Perché in alcune valli i sentieri sono ben tenuti e segnalati, e in altre ci si perde tra rovi e smottamenti?
La mia risposta: perché in alcune valli la comunità locale ci tiene a curare il territorio, così che sia bello per gli abitanti e accogliente per gli ospiti.
Perdonatemi lo spot: nell’Alta Val Malone la cura dei sentieri è straordinaria. Il merito va all’Associazione Sentieri Alta Val Malone (ASAVM), che li mette a posto e li pubblicizza sul sito www.sentierivalmalone.it (e c’è anche una mappa di carta, per chi preferisce le vecchie maniere).
L’Alta Val Malone si trova in Piemonte, una quarantina di chilometri a Nord di Torino. È facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici (treno fino a Ciriè e autobus fino a Rocca Canavese o Corio), ma la macchina è utile per raggiungere i punti di partenza delle passeggiate.
Conosco la valle perché Federico, un mio caro amico, abita lì con la sua famiglia. Ci siamo conosciuti quando avevamo vent’anni e facevamo insieme il servizio civile a Torino; la nostra amicizia dura imperterrita da allora. Con mia moglie andiamo a trovarli almeno due volte all’anno, in ogni stagione, e ogni volta facciamo almeno una passeggiata nei dintorni.
Perché mi piace?
Perché in basso è boscosa e selvatica, ma mantiene le tracce della vita che fu (case, terrazzamenti, sentieri che ci ricordano che da quelle parti vivevano in molti).
E perché è un balcone sulla pianura e quindi appena si apre una radura offre panorami mozzafiato.
In Val Malone ci sono sentieri per tutti i gusti, che consentono di percorrere anelli o traversate di diversa lunghezza. Sul sito ASAVM sono descritti 24 percorsi; io ne ho scelti tre, a mio insindacabile giudizio.
- Cinque ponti (anello rosso)
Partenza: Piano Audi (867), Arrivo: Piano Audi (867)
Sviluppo: 5 km. Dislivello: +/- 240 m. 2 ore, facile
Mappa Plotaroute: clicca qui
Sul sito ASAVM: n. 13, “5 ponti”. Suggerisco il percorso in senso antiorario.
Il sentiero, tutto nel bosco, collega diverse borgate e case sparse (alcune in uso e altre abbandonate), attraversando il Malone e alcuni suoi affluenti. Tra Ritornato e Piano Audi c’è anche una fantastica pozza in cui fare il bagno.
- Piano Audi – Testa Brusà – Piano Audi (anello verde)
Partenza: Piano Audi (867), Arrivo: Piano Audi (867)
Sviluppo: 9,5 km. Dislivello: + / – 630 m. 3-4 ore, facile
Mappa Plotaroute: clicca qui
Sul sito ASAVM: n. 9, “Testa Brusà” + n. 6 “Redìo”. Suggerisco il percorso in senso orario.
Questo anello esce dal bosco e porta in cresta, fino alla “Testa Brusà”. Da lì, vista su Torino, la bassa valle e l’Amiantifera di Balangero e, se la fortuna ti assiste, puoi allungare lo sguardo a Sud fino al Monviso e al Marguareis.
- Giro di cresta (blu)
Partenza: Madonna della Neve (917), Arrivo: Garigliet (908)
Sviluppo: 24 km, Dislivello: + 1500 m. – 1530 m. 7-9 ore, impegnativo
Mappa Plotaroute: clicca qui
Sul sito ASAVM: n. 24, “Val Malone in cresta”
Per fare questa gita serve un po’ di allenamento, una bella giornata estiva con luce fino a tardi e qualcuno che ti porti alla partenza e ti venga a riprendere all’arrivo: che si sacrifichi per te, insomma.
La tua fatica sarà remunerata: il sentiero percorre inizialmente lo spartiacque orientale della valle, un dosso boscoso che, superato il limite degli alberi, si trasforma in una cresta erbosa che ti porta in cima al Monte Soglio (m 1971). Da lì, fortuna permettendo, una vista a 360 gradi sulla pianura e sulle Alpi lontane e vicine (Levanne e Gran Paradiso quasi si toccano, la cima del Cervino spunta dietro una cresta, il Monte Rosa è sullo sfondo). Il sentiero poi prosegue verso Ovest con un continuo saliscendi in cresta che gira intorno alla valle, passa sotto l’Uia di Corio e a fianco del Monte Angiolino e quindi comincia a scendere sullo spartiacque occidentale, per alpeggi e boschi.
Guarda il percorso qui sotto, con la telecronaca in diretta di Cesare
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66 anni, padre, marito, viandante, ex-consulente di direzione.
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