Perché siamo “argento vivo”?
Rampini e la longevità, la rivoluzione del nostro secolo.
Nel nuovo saggio “Argento vivo” Federico Rampini smonta il catastrofismo demografico e lancia un manifesto per chi ha superato i sessant’anni: la longevità è la grande rivoluzione del nostro secolo.
Pensioni insostenibili, sanità al collasso, giovani derubati del futuro. Da anni il racconto dell’invecchiamento della popolazione ha i toni di un bollettino di guerra. Federico Rampini, settant’anni compiuti nel 2026, editorialista del Corriere della Sera da New York, ha deciso di non starci. Il suo nuovo libro, “Argento vivo. Longevità, la rivoluzione incompresa del nostro tempo” (Mondadori), in libreria dal 6 ottobre, ribalta la prospettiva: vivere più a lungo è una delle conquiste più straordinarie della civiltà moderna, e una società che invecchia non è una società da temere.
Una rivoluzione senza precedenti
Il punto di partenza è semplice e spesso dimenticato. Per millenni arrivare alla vecchiaia è stato un privilegio di pochi. Oggi è un’esperienza di massa: milioni di persone vivono i loro “secondi cinquant’anni” in salute, con energie, competenze e tempo a disposizione. È proprio questa novità a rendere la longevità una rivoluzione: nessuna generazione prima di noi ha avuto davanti una stagione così lunga da inventare. Per questo, nella lettura di Rampini, la vecchiaia non va né nascosta come un imbarazzo né celebrata come un mito. Va esplorata come una frontiera, un territorio nuovo di cui non esistono ancora mappe.
I profeti di sventura hanno sempre sbagliato
Con il piglio del polemista e il metodo del reporter, l’autore ricorda che gli stessi ambienti che per decenni hanno annunciato la “bomba demografica”, troppe nascite e carestie inevitabili, oggi hanno semplicemente rovesciato l’allarme: ora il pericolo sarebbero lo spopolamento e l’invecchiamento. Le previsioni apocalittiche di ieri non si sono avverate, osserva Rampini, ma nessuno ha mai fatto autocritica.
Contro questa narrazione il libro mette in fila argomenti concreti. Ridurre gli anziani a una voce di spesa significa ignorare la ricchezza che producono: chi continua a lavorare, chi si occupa di nipoti e genitori, chi fa volontariato. Un valore che il PIL non registra, ma che regge famiglie e comunità. E l’idea che ogni over 60 al lavoro tolga un posto a un giovane, per l’autore, è un errore economico: l’occupazione non è una torta di dimensioni fisse da spartire.
Giappone, Cina, Stati Uniti: chi ha capito il valore dell’età
Forte di una vita trascorsa tra America e Asia, Rampini guarda a ciò che accade altrove. Il Giappone, primo grande Paese avanzato a sperimentare denatalità e invecchiamento, parla di “dividendo della longevità” e richiama in servizio i propri anziani. La Cina investe sulla silver economy. Negli Stati Uniti l’età della pensione è un concetto elastico e cresce il numero di imprenditori ultrasettantenni. L’Italia, al confronto, appare frenata da regole rigide e da un dibattito politico fermo all’idea di anticipare l’uscita dal lavoro, mentre la società civile, sottolinea l’autore, è molto più creativa delle sue leggi.
Un manifesto scritto in prima persona
Accanto all’analisi c’è una parte più intima. Rampini, che a settant’anni corre maratone e ha avviato un’impresa, fa il ritratto della propria famiglia ed esprime gratitudine verso una generazione di donne da cui, scrive, c’è ancora molto da imparare. Tra i doni dell’età rivendica anche il privilegio di cambiare idea, un’eredità preziosa da consegnare ai più giovani.
Proprio i baby boomer, nati tra il 1946 e il 1964, sono i destinatari del manifesto. La generazione più numerosa di sempre, che ha già trasformato ogni età attraversata, dall’adolescenza, diventata ai tempi dei Beatles un mercato di consumo, ai rapporti tra uomo e donna reinventati dal femminismo, e che ora può ridisegnare la terza e la quarta età, ribellandosi all’ageismo, la discriminazione legata all’età.
Perché leggerlo
Argento vivo non è un manuale di benessere né un elogio consolatorio della terza età. È un saggio controcorrente e documentato, scritto con ironia da un giornalista che ha raccontato il mondo da tre continenti. A chi ha passato i sessanta offre un argomento in più per sentirsi parte attiva del futuro e non un peso. Un libro da leggere per sé e, perché no, da regalare a figli e nipoti.
Federico Rampini, Argento vivo, Mondadori, 2026.
Foto della copertina del libro dell’autrice dell’articolo.
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Arianna Rolandi è direttore Scientifico e delle Relazioni Esterne di Yakult Italia, esperta di comunicazione nel mercato della salute e del benessere, ha sviluppato progetti innovativi nella promozione dei corretti stili di vita. Fa parte del team guida di Osservatorio Senior.













