Non è mai troppo tardi

Silvio Garattini

Non è mai troppo tardi. La salute è una scelta quotidiana

Piemme, 2026

Come possiamo aspirare a una longevità sana e attiva?

Silvio Garattini ce lo spiega nel suo ultimo libro, Non è mai troppo tardi. La salute è una scelta quotidiana.

L’Autore fa il punto sui principali fattori che influenzano la salute, esaminando con rigore le evidenze scientifiche e i dati epidemiologici più affidabili.

Il suo messaggio può essere espresso in una regola semplice: evitare quattro dipendenze e coltivare sane abitudini.

Le dipendenze in cui è possibile cadere sono molte, ma quattro sono particolarmente dannose: il fumo, l’alcol, le droghe e il gioco d’azzardo. Vanno evitate senza esitazioni.

Tra le abitudini che favoriscono il benessere e la longevità, Garattini sottolinea l’importanza dell’attività fisica, del sonno e di un’alimentazione equilibrata.

Un ruolo fondamentale è svolto anche dai determinanti socioeconomici, tra questi: istruzione, reddito, qualità dell’ambiente e accesso alle cure sanitarie. Sono fattori che incidono profondamente sul rischio di malattia, sulla durata della vita e sugli anni vissuti in buona salute.

Ogni argomento trattato è supportato da dati epidemiologici, tabelle e riferimenti alla letteratura scientifica. Una ricchezza documentale che costituisce uno dei punti di forza del libro, pur richiedendo al lettore un’attenzione non comune.

Per questo motivo, chi si aspetta consigli pratici o ricette per invecchiare bene potrebbe rimanere deluso.

Troverà invece riflessioni e suggerimenti che coinvolgono tutti, dalle istituzioni – a partire dalla scuola – fino alla responsabilità personale di ciascun individuo.

Silvio Garattini, oncologo, farmacologo, fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, a 97 anni continua a essere attivo nella vita privata e professionale.

Il suo stile di vita è testimonianza della bontà di quanto suggerisce nel libro.

In una recente intervista sul Corriere della Sera, dichiara che i fattori genetici hanno avuto un peso relativo nella sua longevità: i genitori e i nonni non hanno avuto vita lunga.

La sua salute, afferma, è dovuta alle corrette abitudini di vita.

È morigerato nell’alimentazione, non ha vizi, percorre ogni giorno almeno cinque chilometri a piedi, dà valore alle relazioni sociali e a quelle affettive e non ha mai smesso di coltivare la sua passione, la medicina.

Alla domanda su come si possa favorire una vita lunga e in buona salute, Garattini sintetizza così il suo pensiero:

«Premesso che la longevità è multifattoriale potremmo sintetizzare: non fumare, non bere alcol, non usare droghe, non giocare d’azzardo, fare movimento, mantenersi normopeso con una dieta varia e moderata, avere continue relazioni sociali, un sonno di almeno 7 ore a notte, fare le vaccinazioni e gli screening.»

La risposta all’ultima domanda dell’intervista è una lezione per tutti:

Pensa mai alla fine?

«Ho raggiunto un equilibrio, alla mia età so che il domani può non esserci, però se ci sono devo fare tutto quel che posso».

Leggi l’intervista a Silvio Garattini.

Leggi anche: La lezione di Garattini: «Prevenzione fin da piccoli»

Vuoi leggere i precedenti articoli della rubrica Letti e visti? Clicca qui

Vuoi leggere i prcedenti articoli della sezione Salute? Clicca qui

Condividi questo articolo

Psicologa psicoterapeuta, cura il blog www.patriziabelleri.it Per Osservatorio Senior propone le recensioni di libri che ha letto e che le sono piaciuti.

Lascia un commento