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#Fake News sull'Alimentazione

Glutine, lattosio, carne: è davvero meglio senza ?

Diciamo subito che la risposta è no: a meno di un’effettiva necessità, diagnosticata dal medico competente, escludere intere categorie di alimenti non è raccomandabile soprattutto nella popolazione senior, perché si rischia di rendere la propria alimentazione monotona, carente e meno preventiva di quello che ci si augurerebbe.

Più nel dettaglio, facciamo ora una rapida carrellata sulle principali mode dietetiche che prevedono l’esclusione di uno o più alimenti.

 

FAKE NEWS SULL’ALIMENTAZIONE: di che si tratta ?

Senza glutine: il glutine è una sostanza proteica contenuta in alcuni cereali, che deve essere evitata dai celiaci perché innesca una risposta autoimmune contro il loro intestino.

Le farine di riso o mais utilizzate in sostituzione del frumento hanno tuttavia più elevati indici glicemici.

Inoltre, i prodotti da forno senza glutine tendono ad avere un apporto superiore di grassi per migliorarne il gusto: a seconda dei grassi presenti, ciò può contribuire a facilitare dei processi infiammatori.

In un senior, per cui i livelli della glicemia sono spesso da tenere sotto controllo e i fattori infiammatori da evitare quando possibile, scegliere una dieta priva di glutine senza una reale necessità medica non è pertanto una scelta consigliabile.

Senza lattosio: il lattosio è lo zucchero del latte animale, che troviamo anche in tutti i latticini freschi.

Le persone intolleranti al lattosio non hanno l’enzima che digerisce tale zucchero e pertanto devono evitarlo.

Esistono ormai in commercio tantissimi prodotti delattosati, che tuttavia contengono gli zuccheri singoli che andavano a comporre il lattosio eliminato e che alzano l’indice glicemico dell’alimento, rendendolo anche al gusto “più dolce”.

Si può evitare il lattosio non consumando del tutto latte e latticini, andando però a privarsi di numerose sostanze benefiche, primo fra tutti il calcio.

Anche in questo caso, in un senior non intollerante al lattosio optare per una dieta priva di questo nutriente risulta più sfavorevole che protettivo.

Senza proteine animali: molti studi hanno dimostrato che un’alimentazione eccessivamente ricca di carne rossa e soprattutto di carni trasformate (salumi) è associata a un aumentato rischio per diverse forme tumorali.

Recenti indagini hanno verificato che nel pesce, soprattutto quello di grossa taglia, è possibile trovare metalli pesanti dannosi per il nostro organismo.

Per ottenere un adeguato apporto proteico con la dieta è possibile consumare legumi e cereali, tuttavia in un senior, la cui tendenza fisiologica è perdere tono e massa muscolare, la scelta della qualità proteica è fondamentale. È importante pertanto assumere proteine di elevato valore biologico, che sono quelle di carne, pesce, uova e formaggi.

Se si consumano carni di elevata qualità e in quantità minime, pesci di piccola taglia e uova di galline razzolanti non c’è nessun pericolo per la salute. Non si tratta dunque di fornire tante proteine all’organismo, ma di fornire quelle qualitativamente giuste.

Per concludere: anche e soprattutto per il senior, in assenza di indicazioni mediche specifiche la scelta più consigliabile è seguire una dieta il più variata possibile, comprendente tutte le categorie di alimenti.

 

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