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#Fake News sull'Alimentazione

Diete detox

Moda salutista o potenziale pericolo ?

Come in primavera all’avvicinarsi della prova costume, così anche al rientro dalle vacanze estive e con l’avvicinarsi del cambio di stagione imperversano le diete detox e le liste di alimenti o prodotti che ci aiutano a “depurarci dalle tossine”. Ma il nostro organismo ha effettivamente bisogno di loro per depurarci? La risposta è no, ed ecco il perché.

FAKE NEWS SULL’ALIMENTAZIONE: di che si tratta ?

Il detox è un concetto che fa subito breccia nell’immaginario, perché insiste su una presunta necessità di depurazione dell’organismo, che col tempo tenderebbe ad assorbire e accumulare delle “sostanze nocive” in genere, non meglio specificate (o, se lo sono, fatte coincidere con composti – pesticidi in primis, che sono tossici solo in quantità estremamente superiori a quanto potremmo ingerirne mai, anche nelle ipotesi più fantasiose).

E magari si potrebbe essere portati a pensare che, con l’età, queste “tossine” possano essersi accumulate in quantità particolarmente preoccupanti nell’organismo: se in qualche angolo della vostra mente è nascosto questo pensiero, ci terrei a dirvi subito che una dieta detox non è una buona idea, nemmeno nei senior.

La ragione principale è una: se una sostanza potenzialmente dannosa è presente nel nostro organismo, in condizioni fisiologiche esso la elimina di per sé. Ne è perfettamente capace. Lo fa grazie ad alcuni strumenti efficacissimi di cui la natura ci ha forniti. Li conosciamo tutti: si tratta principalmente del fegato e dei reni.

MA ESATTAMENTE DA COSA BISOGNEREBBE DISINTOSSICARSI?

Nella maggior parte dei casi, quando si parla di alimenti o preparati disintossicanti, si lascia nel vago la definizione di “tossine”, intendendo con questo termine “tutte le sostanze che possono nuocere” e ricoprendole di un’aurea quasi misteriosa che riesce ad accrescere ancor più la preoccupazione in chi legge.

Ecco quindi sul vassoio d’argento una considerazione che già da sola basterebbe a incrinare la fiducia verso questo genere di “rimedi”: come può un alimento “inattivare” tutta una serie di sostanze tra loro diverse?

Se, in vacanza in una meta esotica, sono morso da uno scorpione, mi aspetto che in ospedale mi somministrino l’antidoto per quel veleno, non un antidoto “contro i veleni” in generale. Perché ogni veleno è un veleno a sé. Allo stesso modo, fossimo davvero intossicati da qualcosa, verso quel “qualcosa” specifico dovremmo necessitare di un “detossinante” specifico – prove e documentazione alla mano.

CI SONO STUDI CHE ATTESTANO L’EFFICACIA DI QUESTI PRODOTTI?

La risposta è no. Non esiste alcuno studio scientifico sulle ultime mode detox, proprio perché, come detto più sopra, non è presa in considerazione davvero una specifica tossina a cui associare l’antidoto adatto. Di conseguenza, non essendo regimi dietetici studiati, non solo la loro efficacia è di fatto ipotizzata e non realmente misurata, ma addirittura non è possibile conoscere gli effetti indesiderati a breve e lungo termine.

QUESTE DIETE POTREBBERO RIVELARSI DANNOSE?

Qualsiasi raccomandazione di un regime alimentare specifico proposto indifferentemente a chiunque è di per sé potenzialmente critico.

Mi spiego meglio: proporre di mangiare vegetali sconditi per 3 giorni, seguiti da abbondanti quantitativi di acqua o tisane può essere tollerabile per un individuo in ottima salute e con del peso in eccesso. Ma se la stessa indicazione è seguita da una persona esile e con carenza di muscolo sicuramente non le farà bene. Oltre al fatto che per tutti è potenzialmente dannoso ingerire quantitativi d’acqua eccessivi, soprattutto se l’aumento non è fatto gradualmente e se li si assume tutti concentrati in poche occasioni.

In conclusione: il detox, con la sua promessa di “catarsi”, potrebbe abbagliare, ma siate scettici e critici. Vi ringrazieranno salute e portafogli.

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