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#Fake News sull'Alimentazione

Mangiare integrale non fa dimagrire

Un peso corporeo superiore al raccomandato è un problema frequente nella popolazione senior.

È sufficiente mangiare tutto integrale per risolverlo? La risposta è no: preferire pane e pasta integrale è infatti raccomandabile come supporto per diverse nostre funzioni fisiologiche, ma non mira al dimagrimento.

FAKE NEWS SULL’ALIMENTAZIONE: di che si tratta ?

Vi spiego subito il perché, passando in rassegna le diverse categorie di prodotti integrali oggi disponibili.

PANE, PASTA E PRODOTTI DA FORNO INTEGRALI: non hanno proprietà dimagranti rispetto ai corrispettivi raffinati – le differenze caloriche tra la pasta “bianca” e quella integrale sono infatti davvero minime. Inoltre, poiché la normativa relativa alla denominazione di “integrale” lo ammette, spesso si acquistano prodotti che derivano da farine integrali ottenute da farina bianca addizionata di crusca, anziché da chicchi integrali macinati come tali. In questo caso, può venir meno anche parte dei vantaggi che l’assunzione di cibi integrali porta in generale al nostro organismo.

Il motivo per cui si consiglia di preferire i cereali (e i loro derivati) integrali dipende dal loro maggior contenuto di fibra, da un indice glicemico leggermente più basso e dalla maggiore presenza di alcuni nutrienti – ad esempio determinati minerali – rispetto ai corrispettivi raffinati.

Tuttavia, l’impatto sulla glicemia, sulla salute generale e sul dimagrimento di questa tipologia di alimenti dipende fortemente dalla dose consumata, quindi è estremamente importante non abusarne, spinti in buona fede dall’erronea idea che abbiano meno calorie o facciano stare meglio.

BISCOTTI INTEGRALI: anche in questo caso non apportano in generale meno calorie dei rispettivi non integrali: va senz’altro bene acquistarli, ma il punto principale è fare attenzione a quanti biscotti mangiate e, specialmente se lo scopo è quello di dimagrire, lavorare sulla loro diminuzione – che scegliate o meno le alternative integrali.

ZUCCHERO INTEGRALE (o di canna): è ancora oggetto di fraintendimenti grossolani, che lo pongono su un piano preferenziale rispetto allo zucchero bianco. Se per pane e pasta un vantaggio dell’integrale (sebbene non in termini calorici) c’è, questo non succede sotto alcun punto di vista nel caso dello zucchero di canna. Da un punto di vista nutrizionale, infatti, lo zucchero integrale non ha meno calorie né meno glucidi rispetto al raffinato, da cui differisce solo per colore e aroma. Quindi, se siete soliti usarlo perché vi piace il suo gusto ben venga, ma non fatelo, magari indulgendo sulle quantità, se credete sia più sano: non è così.

SALE INTEGRALE: anche in questo caso, l’integrale non offre nessun vantaggio rispetto all’alternativa non integrale: non fa dimagrire e le diverse sostanze minerali presenti (non contenute nel sale raffinato) lo sono in dosi minime per avere verosimilmente un effetto tangibile sull’organismo. Inoltre il sale è un elemento della nostra dieta da tenere sotto controllo, senza eccessi soprattutto se sono presenti disturbi quali l’ipertensione o l’insufficienza renale.

In conclusione: se desiderate dimagrire, rivolgetevi a un professionista esperto. Molto probabilmente vi farà porre attenzione non solo alla qualità di quello che portate in tavola ma anche e soprattutto alle quantità dei diversi alimenti.

Lo ricordiamo ancora una volta, l’alimentazione e lo stile di vita sono due sfere ampie e variegate, non costituite da un unico elemento dalle proprietà straordinarie.

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